Il Gris Sicilia chiede in una lettera all'assessorato alla Sanità un maggiore chiarimento sull'applicazione del codice Eni, una mappatura dei servizi sanitari e sullo stato di salute dei migranti e un referente regionale per le politiche sanitarie

PALERMO - Chiarimenti sull'applicazione del codice Eni, mappatura dei servizi sanitari e sullo stato di salute dei migranti e un referente regionale per le politiche sanitarie: sono queste le richieste del Gris Sicilia (Gruppo immigrazione e salute) all'assessore alla Sanità, oggetto di discussione, ieri, all'interno dell'incontro organizzato presso il Centro Astalli di Palermo.
Fra gli argomenti al centro della discussione, i rapporti con il nuovo governo regionale e, per quanto riguarda i neo comunitari, la normativa sull'assistenza sanitaria e codice Eni. Il Gris inoltre si indigna e si oppone fermamente alle recenti proposte politiche nazionali legate al pacchetto sicurezza sui Rom e sull'immigrazione.
All'incontro ha preso parte, tra gli altri, Giuseppe Oliva, funzionario dell'assessorato regionale alla Salute. "Ben venga il confronto su questi temi, che speriamo possano arrivare presto in un tavolo istituzionale pronto ad essere operativo per tutto il territorio - ha riferito - . Fra gli aspetti principali sui quali bisogna lavorare oltre alla maggiore chiarezza da dare alla circolare che prevede il codice Eni c'è il problema pure dell'emersione del lavoro non regolarizzato. Ricordiamoci che la Sanità siciliana sta attraversando un momento particolarmente delicato dovuto al suo Piano di Rientro della spesa sanitaria, ma ciò non toglie che ci muoveremo lo stesso per attivare i punti sottolineati dal Gris".
"Sul codice Eni a Palermo il Gris deve agire e se il caso denunciare i casi di diritti alle prestazioni sanitarie negati agli immigrati. Su questo il Gris e l'assessorato alla Sanità hanno il compito di vigilare - ha detto Mario Affronti, responsabile del servizio di medicina delle migrazioni del Policlinico di Palermo - Vorremmo sapere inoltre dalla Regione i dati sullo stato di salute dei migranti e su cosa ha prodotto in Sicilia il codice Eni cioè se la salute degli immigrati è migliorata e se ne hanno tratto beneficio. Speriamo anche nella nascita di un osservatorio che possa monitorare il fenomeno. Auspichiamo anche che tutti gli ambulatori dedicati, nati recentemente, possano presto integrarsi con il servizio di medicina generale."
Il Gris sottolinea l'importanza degli ambulatori che dovrebbero fungere da ponte per un'autentica integrazione degli immigrati. I dati sulle prestazioni sanitarie erogate agli immigrati e non ultimo sulle buone prassi permetterebbero di analizzare l'andamento complessivo del servizi sanitari, migliorando la programmazione del governo regionale anche sul piano del contenimento della spesa sanitaria. Fra i problemi principali sono stati evidenziati pure la mancanza di un unico referente regionale del mondo sanitario ed un evidente scollamento tra l'operatore medico e quello amministrativo sempre dell'apparato sanitario. (Serena Termini)
(26 novembre 2008)




