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La Sardegna in piazza contro i tagli all'assistenza domiciliare

Si moltiplicano le manifestazioni che contestano la delibera della giunta regionale che ha tagliato i fondi per l'assistenza domiciliare ai disabili gravi. Mancano all'appello 28 milioni di euro e i tagli interesseranno oltre 28mila utenti

manifestazione di protesta

CAGLIARI - Oltre quattrocento persone. Tanti hanno manifestato a Cagliari davanti ai palazzi della Regione contro i tagli ai piani personalizzati per le persone con disabilità grave (legge 162/98) decisi dalla giunta regionale e contestati da sindaci, associazioni e famiglie che vivono a contatto con l'handicap. Un sit-in silenzioso davanti al quartier generale del Consiglio regionale di via Roma, seguito da una manifestazione che al pomeriggio ha riunito decine di familiari arrivati da tutta l'Isola. In prima fila, tra i manifestanti, il gruppo degli algheresi: il Comune ha contato che dovrà ridurre l'assistenza a oltre quattrocento casi. Dall'associazione "Pensiero Felice" di Alghero alla "Sorgente" (Sassari), ma anche una delegazione molto nutrita dell'Associazione bambini celebrolesi (Abc Sardegna).

Tutta la Sardegna rappresentata: l'associazione Delfino (San Gavino Monreale) e Sindrome di Williams, ma anche l'associazione Italiana per lo Sviluppo dell'Integrazione Sociale dei Disabili di Quartu Sant'Elena, il Girotondo di Terralba, Dopo di Noi di Senorbì, Diversamente Onlus, Is Angelus di Sinnai, il centro down, l'associazione Papa Giovanni XXIII, l'Asarp, l'associazione spina bifida e idrocefalo, l'Avicaf, l'associazione degli ipovedenti e dei ciechi e, infine, i rappresentanti del Tribunale per i diritti del malato. "Non si possono fare passi indietro nella qualità di vita raggiunta dalle persone con disabilità - hanno ribadito i manifestanti - da oltre un decennio i progetti di assistenza per domiciliare garantiscono quel minimo di indipendenza e sostegno che, se venissero a mancare, costringerebbero molti a tornare nei centri d'assistenza: una sconfitta per tutti".

Oltre 28mila sono le domande presentate in Sardegna per l'assistenza domiciliare ai disabili gravi: la Regione ha assicurato che saranno tutte accolte, ma con un taglio di circa mille euro a testa a seconda delle differenti categorie di reddito. Un taglio contestato dal Centrosinistra in Consiglio regionale che ha proposto un emendamento al collegato alla finanziaria che punti a recuperare i 28 milioni di euro che mancano all'appello. In provincia di Cagliari i tagli di mille euro colpiranno 8.028 disabili (2.097 solo nel capoluogo), 5.687 in provincia di Sassari, 4.054 in quella di oristano Oristano, 3.632 nel Nuorese, 2.453 nelle province di Carbonia-Iglesias, 1.787 nel Medio Campidano, 1.374 nell'area di Olbia-Tempio e, infine, 1.330 in Ogliastra. (fp)

(22 gennaio 2010)

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