La mediazione culturale proposta dal Contact Center Integrato SuperAbile vuole essere, con e nei confronti degli utenti italiani e stranieri, con e senza disabilità, ricerca di continuità nelle situazioni dissimili, cercando fra esse un collegamento senza cancellare le reciprocità specifiche
"Immigrati": ogni volta che ne parliamo come un gruppo in sé con contorni e caratteristiche definite e quasi naturali, stiamo creando un oggetto forse inesistente, con il rischio di immaginarlo per altro come separato dalla Società.
La cultura di un popolo è un insieme di testi, che l'antropologo si sforza di leggere sopra le spalle di quelli a cui appartengono di diritto. Ma ciascuna persona umana è portatrice di una propria specifica e peculiare cultura, oltre la nazione di nascita o una presunta etnia di appartenenza
il Contact Center Integrato si mette a disposizione per inventare insieme una "festa dei buoni esempi"
Un corpo nomade che attraversa il sociale come uno specchio. Una memoria nomade che è nel soggetto e va oltre il soggetto
Accettare la disabilità è una questione di cultura che dipende dal Paese di origine, aggravata dalla mancanza di punti di riferimento e dal fatto che può essere la fine del "progetto migratorio". Anche l'integrazione scolastica dei bambini disabili stranieri è difficile