Ventisei alunni del tecnico-commerciale impegnati in “Class Action”, gioco formativo finalizzato alla conduzione di microimprese in settori diversi, dalle produzioni ai servizi per giovani. Nell'istituto la società “Arianoa”, per il raccordo scuola-lavoro

LECCE - "Nessun giorno senza aver compiuto qualcosa": è il motto che ispira i ventisei studenti della 4°B dell'Istituto tecnico commerciale Costa di Lecce, impegnati dal 1 ottobre scorso e fino al prossimo 31 maggio in "Class Action - Azione di classe per fare impresa", un gioco formativo, una sorta di reality sui generis che davvero vuole incidere sulla realtà per perseguire obiettivi concreti: i ragazzi, suddivisi in dieci squadre, in questi mesi si sfideranno tra loro - ma soprattutto metteranno alla prova se stessi - nella conduzione di dieci microimprese ognuna focalizzata su un settore diverso, dal turismo alle produzioni locali, dalle strategie per incentivare l'uso della bicicletta a quelle per sviluppare i servizi per i giovani, le realtà della musica. Lo scopo complessivo è quindi potenziare con idee e iniziative i servizi legati al marchio "Repubblica Salentina", un movimento, un vero e proprio brand creato nel 2007 dai ragazzi del Costa per promuovere la propria terra agendo sulle leve della cultura, delle tradizioni, delle bellezze naturali e degli eventi.
I concorrenti di Class Action - quest'anno in realtà già alla sua seconda edizione, non trasmesso in tv ma online all'indirizzo http://www.classactionreality.it/ - sono piccoli imprenditori a cui sono affidate aree di lavoro di imprese reali, "si trovano quindi a dover effettuare analisi di mercato, avere delle idee di business, prendere decisioni ed applicarsi realmente perchè abbiano successo, stilare contratti con aziende locali per lo sviluppo dell'economia, sperimentando a proprie spese quello che significa investire in un'idea sbagliata", ci spiegano i docenti del Costa che hanno elaborato Class Action. Oltre ad interagire con la realtà economica ed imprenditoriale locale e prendere dimestichezza con le tecnologie (sito web, newsletter, e-mailing), il gioco consente infatti di sviluppare un senso reale della misura del denaro, perchè i ragazzi operano concretamente attraverso un fondo di operatività ottenuto attraverso contributi esterni, da privati, istituzioni, grandi e piccole aziende, genitori e parenti. Con la prima edizione di Class Action sono stati raccolti più di duemila euro. Tutto viene contabilizzato e registrato attraverso la società cooperativa a responsabilità limitata "Arianoa" (http://www.arianoa.it/), nata nel 2004 all'interno dello stesso istituto come forte esperienza di raccordo scuola-lavoro e che ha per soci - 20 al momento - i ragazzi diplomati al Costa. Arianoa funge dunque da incubatore di lavoro nei settori del web design e web marketing, offendo l'opportunità di inserirsi immediatamente dopo il diploma in un contesto lavorativo reale e di avanguardia.
Ogni giorno i ragazzi di Class Action - per questo il motto citato all'inizio - devono aver pensato o realizzato un'azione, una nuova idea, una convenzione, un accordo di affari, un piccolo passo avanti, che viene registrato sul sito del gioco. Le azioni vengono "giudicate" e valutate dai docenti del Costa, dagli osservatori esterni (studenti tra i 14 e i 19 anni), dal pubblico esterno che osserva il gioco attraverso il sito. Come in ogni gioco, sarà vincitore chi - in ciascuna delle categorie "giocatore", "team", "ragazzo e ragazza" - avrà totalizzato più punti. Ma la vittoria, per tutti i partecipanti, "sta nell'avere l'opportunità di iperspecializzarsi, essere autonomi all'uscita dalla scuola - precisano i professori -. Già alcune aziende hanno chiesto informazioni per entrare in contatto con i ragazzi che hanno fatto questa esperienza, e alcuni dell'edizione dell'anno scorso lavorano per Repubblica Salentina. L'esperienza del Costa, nato a Lecce nel 1885, che ha dato vita ad Arianoa e poi a Class Action, è stata presentata all'ultima edizione del "Job e Orienta" di Verona come reale buona pratica e buon esempio di "alternanza scuola-lavoro" , e le telecamere di Fuori Classe-Canale Scuola Lavoro di Rai Educational nelle scorse settimane sono venute qui a Lecce per realizzare una puntata sull'esperienza del gioco formativo. Esperienza sicuramente frutto dell'impegno e della capacità innovativa del primo istituto in Italia ad aver attivato un web server in sede nel già lontano 1994. (sm)
(3 gennaio 2010)




