Succede a Nole (Torino), dove la cooperativa Ippogrifo gestisce il ristorante e organizza corsi di formazione. Attualmente i pazienti coinvolti sono 15, impegnati circa 20 ore alla settimana. E così i disabili psichici dimenticano l'ansia e le difficoltà legate alla propria patologia

TORINO - Il locale era storicamente quello della Società Operaia di Mutuo Soccorso, e già questo testimonia una tradizione all'incontro, all'aiuto reciproco, all'integrazione. Tavoli rustici in legno, tovaglie a quadretti, cucina semplice del posto (prodotti di stagione, vino canavesano). L'Osteria del Mutuo Soccorso di Nole è un ristorante che "fa star bene". Che piace agli avventori perché è accogliente e il conto non è troppo salato, ma soprattutto, per il suo ambiente che accoglie e protegge, fa star bene chi ci lavora: sono persone affette da disturbi psichici, gente che nella vita sta male, e che invece ha trovato qui una collocazione, non solo lavorativa, ma anche sociale.
Il locale è infatti gestito dalla Cooperativa Ippogrifo, che dal 1997, si occupa della gestione di servizi psichiatrici per favorire l'integrazione nel tessuto sociale di persone affette da patologie mentali. Oggi, per L'Osteria del Mutuo Soccorso di Nole, la cooperativa ha organizzato corsi di formazione, attività di cucina e sala bar, insieme a un ente formativo specializzato, la Asl To4 e il Centro per l'Impiego, dando così l'opportunità ai pazienti di imparare il mestiere della ristorazione. L'avventore trova all'Osteria un luogo d'incontro d di convivialità, ma la vera opportunità è per i disabili psichici che ci lavorano, che dimenticano l'ansia e le difficoltà legate alla propria patologia, inserendosi in un contesto lavorativo, imparando così normalità e integrazione sociale.
I pazienti coinvolti in questo progetto sono attualmente 15, impegnati circa 20 ore alla settimana. Lavorano sotto la supervisione e il sostegno di un operatore della Cooperativa Ippogrifo, insieme al Dipartimento di Salute Mentale Asl To4, che insieme promuovono attività "risocializzanti", con osservazione e valutazione dei soggetti-pazienti. L'Osteria del Mutuo Soccorso di Nole diventa allora un ambiente semi-protetto, dove le persone possono saggiare le proprie capacità, in attesa di un totale reinserimento in un contesto lavorativo vero e proprio. Venerdì scorso il locale ha ospitato una serie di letture, accompagnate da un menù del territorio canavesano, con prodotti tipici delle Valli. (Rosa Ferrato)
(25 novembre 2008)




