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Volontariato e disabilità: "La burocrazia dovrebbe essere ridotta al minimo"

A Torino convegno in collaborazione con l'Ordine dei dottori commercialisti. Ferrero (Cpd): "Quando si ha a che fare con persone malate o disabili ci sono situazioni e problemi specifici che non vanno trascurati"

persone con diverse disabilità

TORINO - Si è svolto ieri al Centro congressi e convegni "Molinette Incontra" di Corso Bramante 88 a Torino il convegno "Volontariato e disabilità: ideali, solidarietà, sostegno, opportunità legali e fiscali". L'incontro, realizzato con la collaborazione dell'Ordine dei dottori commercialisti e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Torino e della Regione Piemonte, è il primo di una serie di seminari organizzati per fornire informazioni e chiarimenti in materia fiscale e giuridica. Esperti del settore hanno aiutato a fare chiarezza in un mondo in cui oggi, per chi vive una condizione di disagio legato alla malattia, è piuttosto complicato districarsi. "Quando si ha a che fare con persone malate o disabili - ha ricordato Paolo Osiride Ferrero, presidente della Consulta per le persone in difficoltà - vi sono situazioni e problemi specifici che non vanno trascurati". "Più che di opportunità - ha aggiunto Aldo Milanese, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Torino - bisognerebbe parlare di diritti e per chi si occupa di volontariato la burocrazia dovrebbe essere ridotta al minimo".

Monica Locascio, direttore della divisione Servizi sociali del Comune di Torino ha sottolineato la dimensione propulsiva data dalla sinergia tra associazioni e istituzioni: "In questo senso il Modello Torino disponibile sul sito della città punta al confronto e al dialogo con le reti informali e con le oltre 330 associazioni di volontariato che attuano progetti a sostegno della qualità della vita".

Anche l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Torino, Marco Borgione, ha puntualizzato la necessità di passare "dal fare al saper fare e fare bene". "C'è la convinzione - ha detto - di una corresponsabilità nel portare avanti obiettivi comuni. I risultati che sapremo raggiungere daranno vita ai servizi che saremo in grado di offrire ai cittadini".

Il direttore provinciale dell'Inps, Giuseppe Baldino, e il coordinatore regionale dei medici Inps, Giuseppe Bitiello, hanno presentato le nuove procedure informatiche per le istanze di invalidità e accompagnamento, mentre Ferdinando Leotta, direttore dell'Agenzia delle entrate di Ivrea ha spiegato le principali agevolazioni fiscali disponibili. Giovanbattista Pietragalla, medico legale dell'Asl TO 1, ha illustrato invece le problematiche inerenti alla legge 104/92. Una panoramica sugli enti non commerciali destinatari di agevolazioni è stata proposta dai commercialisti Ferreri, Gippone e Petrignani, mentre l'avvocato Cavallo Perin ha delineato la situazione delle organizzazioni non profit e not for profit tra legge sul volontariato e finanza etica. Infine, Chiara Arduino, responsabile dell'Ufficio terzo settore servizio solidarietà sociale della Provincia di Torino ha spiegato quali sono le modalità per l'iscrizione all'albo del volontariato della Provincia.

La seconda sezione, Reti di collaborazione con le realtà associative, moderata dal direttore della Cpd Giovanni Ferrero, ha presentato attività e progetti in essere nel territorio: i legami tra Comune, enti e associazionismo; le reti di collaborazione per la disabilità motoria; le modalità di accesso ai servizi fruibili. Non sono mancati focus su forme di collaborazione più specifiche, come ad esempio quelle con le realtà ospedaliere o ambulatoriali. (blp)

(25 febbraio 2010)