
TORINO - Sette milioni di euro, questa la somma destinata dalla Giunta regionale piemontese, su proposta dell'assessore all'Istruzione, Gianna Pentenero, per l'attivazione di progetti didattici speciali rivolti agli studenti con disabilità e con esigenze educative particolari che frequentano le scuole pubbliche e paritarie di ogni grado del Piemonte. Un'iniziativa che consente soprattutto l'assunzione a tempo determinato di docenti precari e personale amministrativo in graduatoria e in attesa di incarico. La Regione in particolare intende contribuire - in via straordinaria e limitatamente all'anno scolastico 2009/10 - alle spese per l'assunzione del personale necessario a consentire la piena integrazione scolastica degli allievi disabili certificati.
I progetti didattici migliori saranno individuati con un bando: per parteciparvi, le scuole dovranno aderire entro il 20 gennaio (unicamente tramite raccomandata da inviare a Regione Piemonte, Direzione Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro, Settore Programmazione del Sistema educativo regionale, via Meucci 1, 10121 Torino, utilizzando il modulo scaricabile dal sito delle Regione www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2010/01/siste/00000078.htm).
Durante quest'anno scolastico, a fronte di 12.745 alunni certificati nelle sole scuole statali piemontesi (4774 nella scuola primaria, 3926 nella secondaria di primo grado e 3063 nella secondaria di secondo grado), il Ministero dell'Istruzione ha assegnato complessivamente 6.086 insegnanti di sostegno, di cui 2305 nella scuola primaria, 1782 nella secondaria di primo grado e 1423 nella secondaria di secondo grado, non garantendo il rapporto minimo stabilito dalla legge di un insegnante ogni due alunni.
"Le scuole ci hanno segnalato una forte carenza di supporto alle classi che ospitano un alunno con handicap certificato o con esigenze educative speciali - sottolinea Pentenero - Una situazione del genere rischia di compromettere sia l'integrazione scolastica dell'alunno sia lo svolgimento della normale attività didattica". "La maggioranza dei ragazzi e dei bambini disabili che ieri avevano diritto a 18 ore di sostegno alla settimana -ha proseguito - oggi, con il taglio ai docenti di sostegno effettuato dal governo, arriva a malapena a nove. Per questo motivo abbiamo deciso di contribuire, con fondi regionali, alla promozione di nuovi progetti didattici e all'assunzione di personale docente e Ata. È compito delle istituzioni rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini e impediscono il pieno sviluppo della persona umana".
Il personale docente e Ata, che verrà assunto grazie all'impegno di spesa della Regione, seguirà quanto previsto dai contratti collettivi nazionali di categoria: assunzione a tempo determinato per un periodo non inferiore a tre mesi prorogabili fino al termine delle attività didattiche per l'anno scolastico in corso; dovrà svolgere l'incarico per tutto il monte ore previsto dal contratto collettivo nazionale di riferimento ed essere reclutato a partire dagli elenchi previsti dai decreti ministeriali di settembre e dicembre 2009 e attingendo dalle graduatorie provinciali e dalle graduatorie di circolo e di istituto. (rf)
(11 gennaio 2010)




