Il Comitato disabilità, formato da varie associazioni, ha organizzato un sit-in davanti al Municipio per protestare contro la delibera comunale che vuole ridurre il servizio

TORINO - I disabili scendono in piazza contro il taglio dei buoni taxi. Il Comitato disabilità di Torino (composto da Cpd, Fish, Fand, Adn, Uildm, Cp, Cumta, Uici, Apri, Apisb, Aias, Anffas e Anmic) lunedì 8 febbraio ha organizzato un sit-in davanti al municipio per protestare contro la delibera comunale che vuole ridurre il servizio. Dopo mesi di incontri fra le associazioni e il comune, dove sono state proposte soluzioni "rimaste inascoltate", la giunta "ha saputo solo approvare una delibera discriminatoria sui nuovi criteri per l'assegnazione dei buoni taxi", dice il Comitato disabilità.
In breve i 300 nuovi utenti (su 1.600 ancora in attesa) che usufruiranno del servizio potranno avere un massimo di 30 buoni taxi al mese anziché 45 e un minimo di 6 anziché 10; mentre per l'orario di utilizzo si paventa la riduzione alla sola fascia oraria dalle 7 alle 21, con l'esclusione della domenica e dei giorni festivi. "E tutto ciò tenendo conto che per sopperire alla carenza di buoni taxi le persone con disabilità non possono nemmeno contare sui trasporti pubblici, i quali non sono ancora del tutto accessibili in città", fanno sapere dal Comitato disabilità di Torino.
Le associazioni chiedono quindi "la prosecuzione del servizio di buoni taxi con le vecchie caratteristiche; la riorganizzazione del servizio e il suo miglioramento a partire da quanto proposto nell'ultimo documento presentato dal coordinamento; l'individuazione di ulteriori risorse visto l'aumento del numero di persone in condizione di disabilità; che il servizio di buoni taxi per le persone disabili rientri all'interno del trasporto pubblico locale e l'avvio immediato del Tavolo di concertazione formalmente costituito tra le associazioni, il comune e gli attori che a vario titolo si occupano di trasporto delle persone disabili.
(8 febbraio 2010)





