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Torino. Assunti 457 disabili con il Regolamento comunale 307

I dati del 2008 sono chiari: 457 le persone portatrici di invalidità psichiche o fisiche, ex tossicodipendenti o svantaggiate che hanno trovato lavoro grazie alle opportunità offerte dal Regolamento delle procedure contrattuali. Approvato dal Consiglio Comunale nel 2005, riserva una quota del 3% degli appalti a terzi che prevedano l´assunzione di persone con disabilità o svantaggiate

giardiniere

TORINO - Nel 2008 sono state 457 le persone portatrici  di invalidità psichiche o fisiche, ex tossicodipendenti o svantaggiate che hanno trovato lavoro grazie alle opportunità offerte dal Regolamento delle procedure contrattuali per l´inserimento lavorativo di persone  svantaggiate o disabili.
Approvato dal Consiglio Comunale nel 2005, il regolamento stabilisce che almeno il 3 per cento dell´importo degli affidamenti a terzi di beni e servizi - anche sopra la soglia comunitaria - sia destinato a contratti nei quali è prevista l´assunzione di persone con disabilità o svantaggiate. Nel 70% dei casi si è trattato di contratti a tempo indeterminato  e  anche  buona parte della percentuale residua si trasformerà da rapporto di lavoro a tempo determinato a stabile. Per ogni lavoratore inserito, l´impresa ha elaborato un progetto individuale. Ogni contratto poi prevede l´applicazione dei Ccnl, al fine di garantire corrette condizioni contrattuali e stabilità occupazionale.


"Il Regolamento 307 - ha spiegato il vicesindaco Tom Dealessandri -  quest´anno sarà adeguato alle nuove normative nazionali ed europee per migliorare l´azione della Città, diretta a coniugare sviluppo economico, qualità e quantità dei servizi offerti, inclusione sociale e occupazionale". 

"Buona parte  dell´esperienza maturata in questi anni dal Comune di Torino  nelle politiche del lavoro - ha aggiunto il vicesindaco -  trova luogo nell´applicazione  del 307". Il bilancio sull´applicazione della normativa comunale è stato presentato ieri mattina alla stampa - sala Conferenze della divisione Lavoro e formazione professionale del Comune di Torino, Via Paolo Braccini 2 - in occasione del consueto rapporto annuo, confrontato con l´omologo del 2007.
Nel 2008 sono state 21 le cooperative sociali di tipo B coinvolte, oltre ad un´  impresa profit, a fronte di 13 strutture appaltanti della Città, per una durata media degli affidamenti dai 18 ai 24 mesi.


Prevalenti sono state le attività di pulizia e manutenzione delle aree verdi accanto ai servizi di pulizia e sorveglianza nei musei. A fine 2009 si aggiungeranno sorveglianza e assistenza nelle scuole materne e nidi d´infanzia. Sono aumentate le gare sopra la soglia comunitaria - la spesa per questi servizi è stata di 7milioni e 300mila euro, pari al 72,9% del totale -  che garantiscono un maggior numero di occupati, sviluppano il mercato e coinvolgono le imprese profit. Le 457 persone  inserite al lavoro  con il regolamento 307  rappresentano il 69% del totale dei lavoratori impiegati negli appalti del capoluogo piemontese.  La somma investita dall'amministrazione comunale è passata da 7 milioni 119mila euro del 2006 a 10 milioni 138mila euro del 2009, pari al 4,1% della quota totale destinata per acquisto di beni e servizi, superando l´obiettivo del 3% previsto dal Regolamento.


Il 50% sono donne con un´età compresa fra 26 e 50 anni (83%), quasi tutti risiedono a Torino (97%), dove prevalgono i residenti delle Circoscrizioni 5 e 6: qui è più alto il rapporto residenti/nuclei seguiti dai Servizi sociali. I disabili intellettivi e psichiatrici che sono stati impiegati sono il 32%, e se a questa percentuale si aggiungono le persone con patologie miste e i disabili fisici con ridotta autonomia - 22% del totale -, si raggiunge il 53%, molto oltre la soglia del 20% stabilita dal Regolamento  per queste tipologie di svantaggio. La riuscita dell´intervento è stata possibile grazie alla collaborazione delle strutture comunali appaltanti, dei servizi per il lavoro dei servizi sociali e sanitari,  delle cooperative sociali e delle associazioni. "I risultati lusinghieri - ha concluso Dealessandri -  ci stimolano ad adoperarci per rendere più incisive, in questo contesto, le azioni dell´Amministrazione comunale".

(17 dicembre 2009)