Presentato a Torino il monitoraggio sulla valutazione funzionale degli atleti disabili negli sport invernali, in particolare della squadra nazionale di sci alpino

TORINO - Un incontro dedicato agli atleti paralimpici degli incontri invernali e ai loro successi. L'Istituto di medicina dello sport Fmsi di Torino è stato ospitato ieri mattina dalla Fondazione Crt a Torino per la presentazione dei dati del monitoraggio sulla valutazione funzionale degli atleti disabili negli sport invernali, in particolare della squadra nazionale di sci alpino, in preparazione alle Paralimpiadi di Vancouver 2010 (svolto grazie al contributo dell'Assessorato allo Sport della regione Piemonte).
"Non forniremo dei numeri - ha dichiarato con orgoglio Roberta Bartolomei, dell'Istituto di Medicina dello Sport di Torino - quelli li danno gli atleti alla fine della gara". Nel suo intervento Bartolomei ha invece illustrato un modello, usato per l'allenamento, per migliorare l'approccio all'attività fisica e sportiva di tutti gli allievi disabili, compresi coloro che praticano sport a livello non agonistico. Agli atleti selezionati vengono somministrati i test della valutazione funzionale in tre diversi momenti della stagione, per il monitoraggio e la programmazione della preparazione atletica e in funzione del loro calendario gare. Test illustrati, negli esempi più significativi, da Bartolomei: prove utili per riprodurre le condizioni che gli atleti, a seconda delle esigenze, ritroveranno sul campo da gioco o sulla pista; la forza isometrica, per vedere se e come variare la preparazione atletica; il test di valutazione dell'equilibrio su pedana stabilometrica per lo sci alpino, per riprodurre l'atteggiamento e il gesto tecnico su una pista di sci; il test psicometrico sulla gestione della prestazione, "perché la sfera mentale - ha concluso Bartolomei - è fondamentale".
I risultati conseguiti dagli atleti del Comitato italiano olimpico (Cip) sono stati esposti da Massimo Bernardoni, presidente dipartimento Sport Invernali del Cip. Bernardoni ha sottolineato la qualità del lavoro svolto, non solo dagli atleti, ma dell'intero team, tra medici dello sport, preparatori atletici e tecnici e ha citato in particolare le vittorie di Melania Corradini, 1 oro, 2 argenti, 1 bronzo durante i campionati del mondo di sci alpino (Korea, marzo 2009). "Dalle Paralimpiadi di tre anni fa - ha dichiarato - è rimasto sul territorio qualcosa di molto importante".
La Fondazione Crt, in un ideale percorso di avvicinamento verso Vancouver 2010, ha avviato il progetto Paralymoic Legacy, definito da Angelo Miglietta, segretario generale della Fondazione Crt, "un momento forte di coesione sociale, di coinvolgimento con altre fondazioni,la creazione di una filiera produttiva" "Dalle Paralimpiadi - ha aggiunto - sono emersi valori e ricchezza superiori alle aspettative. È stato sia un gran successo di pubblico che una manifestazione di alto valore, etico e morale. Gli atleti ci hanno insegnato come cogliere il senso della sfida e come vivere, con una passione fortissima". (rf)
(19 giugno 2009)




