A Milano gli adolescenti down diventano adulti insieme ai loro coetanei: il progetto dell'Agpd ha finora coinvolto circa 70 ragazzi e 4 scuole

MILANO - Con il "club dei ragazzi" a Milano gli adolescenti down diventano adulti insieme ai loro coetanei. Il progetto, dell'Associazione genitori e persone con sindrome di down (Agpd), ha finora coinvolto circa 70 ragazzi e 4 scuole. "Ogni gruppo è formato da sei ragazzi con down e da 4 o 5 loro coetanei -spiega Massimo Rota, responsabile del progetto-. Sono accompagnati da due educatori. Le iniziative vengono man mano organizzate in base alla esigenze degli adolescenti. L'obiettivo per tutti è quello della presa di coscienza delle propria persona e la scoperta della propria capacità di diventare autonomi". I ragazzi senza sindrome di down provengono da quattro scuole di Milano. "Dopo alcuni incontri formativi - sottolinea Massimo Rota -, proponiamo questa esperienza e alcuni accettano (nel 2006 una ventina, ndr). Non chiediamo di fare volontariato, ma di condividere con ragazzi down un percorso di crescita che riguarderà anche loro".
Da tre anni il "Club dei ragazzi" è finanziato dal comune di Milano: ne è nato il progetto "Un biglietto per crescere". "Abbiamo preso come immagine del progetto quella del biglietto del tram - aggiunge Letizia Pini, presidente dell'Agpd-, perché la possibilità di viaggiare da soli su un mezzo pubblico rappresenta una conquista non solo per un adolescente down, ma per qualsiasi ragazzino". Il bilancio delle attività del Club dei ragazzi verrà presentato sabato 21 marzo, Giornata mondiale della sindrome di down, con il convegno che ha lo stesso titolo del progetto "Un biglietto per crescere" e che si terrà nell'aula magna del Museo di Scienze naturali di corso Venezia 55. Per info: www.sindromedidown.it (dp)
(19 marzo 2009)






