Roberto Benaglia, segretario regionale Cisl Lombardia: "Negli ultimi due anni avevamo registrato un lieve miglioramento, ora stiamo rischiando un'inversione di tendenza. E' necessario che tutti, Asl, sindacati e imprese, massimizzino gli sforzi"

MILANO - Incidenti sul lavoro: in Lombardia tre morti in meno di 48 ore, 12 le vittime dall'inizio dell'anno, tre in più rispetto allo stesso giorno dell'anno scorso. La riflessione della Cisl regionale: "Negli ultimi due anni avevamo registrato un lieve miglioramento, ora stiamo rischiando un'inversione di tendenza che assolutamente non possiamo permetterci - commenta Roberto Benaglia, segretario regionale Cisl Lombardia -. Avevamo lanciato l'allarme che con la crisi economica la questione della sicurezza sarebbe passata in secondo piano e purtroppo è quanto sta capitando". "E' necessario che tutti, Asl, sindacati e imprese, massimizzino gli sforzi -aggiunge- e considerino la salute e la sicurezza sul lavoro la priorità per l'economia lombarda".
Questi gli ultimi, tragici episodi: mercoledì pomeriggio, ad Alfianello, in provincia di Brescia, un operaio di 59 anni è stato colpito da un tubo mentre lavorava alla triturazione di materie plastiche. Lo stesso giorno a Trezzo sull'Adda (Milano), per cause ancora da accertare, un giovane di 29 anni è rimasto schiacciato sotto una grossa putrella nell'azienda di carpenteria metallica dove lavorava. Martedì pomeriggio, invece, un uomo era morto a Mantova precipitando da un'impalcatura. (Andrea Rottini)
(12 marzo 2010)




