Aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16, organizza laboratori di judo, danza terapia e attività ricreative per i ragazzi e le loro famiglie

MILANO - Un cartello disegnato a mano e colorato con i pennarelli strappa alla ruggine un angolo dell'ex Istituto Marchiondi: sopra c'è scritto "Cdd Noale". Varcato il cancello, si entra nell'unica parte sana dell'edificio: i corridoi hanno i bordi dipinti di nero, i muri sono di un rosso acceso e la mobilia in legno è identica dal 1957. Il Centro diurno disabili (Cdd) di via Noale è stato ricavato dal settore uffici dell'ex Marchiondi, all'inizio degli anni Ottanta (vedi lancio precedente). Ha subito due ristrutturazioni: la prima nell'88 e la seconda- molto più radicale- nel 2007, quando fu impiantato l'allarme per proteggere l'intera area. Il gruppo di edifici, progettati dall'architetto Vittoriano Viganò, è protetto dal vincolo delle Belle Arti che lo cataloga come opera architettonica da salvaguardare. Alla ruggine, però, non importa dei marchi concessi dalla Sovrintendenza al ministero dei Beni culturali. In vent'anni di disuso, è diventata la vera padrona dell'area.
Il centro diurno disabili è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16. Ospita i disabili che abitano nella zona sette. Ogni giorno ci sono laboratori di judo, di danza terapia e attività ricreative per i ragazzi e le loro famiglie. In più, il Centro promuove attività di sensibilizzazione, soprattutto con scuole medie ed elementari della zona. "Sportivamente insieme" è stato l'ultimo progetto, datato maggio 2010: ha permesso ai bambini di sfidare a calcio, basket e ping pong i ragazzi disabili e superare così i pregiudizi. Per i soli tornei di sport a squadre, gli atleti coinvolti sono stati circa 60, compresi anche i ragazzi delle parrocchie e delle società sportive della zona. Negli anni in cui l'ex Marchiondi era abitato da abusivi, nessuno ha mai dato fastidio al Cdd. Però, ricorda una dipendente, "faceva paura entrare là dentro" dalla quantità di sporcizia che c'era. Al di fuori del centro, le sterpaglie continuano a crescere indisturbate. (Lorenzo Bagnoli)
(4 agosto 2010)




