In Italia dal 2005 al 2009 la spesa per le pensioni d'invalidità è cresciuta del 21,7%: l'Umbria è la regione con la più alta incidenza di invalidità, in Lombardia c'è il primato opposto. Il presidente della regione: "Dobbiamo essere premiati"

MILANO - Dal 2005 al 2009 la spesa per le pensioni d'invalidità è cresciuta del 21,7%. Il bilancio dello Stato per l'anno scorso evidenzia un esborso di 15,504 miliardi di euro, in aumento del 18,7% rispetto ai 13,054 miliardi del 2008. Sui 2 milioni e seicentomila invalidi, poco meno della metà (1,1 milioni) degli assegni viene erogata nel Mezzogiorno e nelle Isole; 540 mila vengono assegnati al Centro e 950 mila al Nord.
Secondo i dati del Tesoro espressi nella Relazione generale sulla situazione economica del Paese, su ogni cento abitanti ci sono 5,5 pensionati di invalidità al Sud, 4,5 al Centro e 3,4 al Nord. La classifica per Regioni vede in testa la Campania, con 328.119 assegni di invalidità. Ma in rapporto alla popolazione, la Regione più "invalida" d'Italia è l'Umbria con 6,52 pensioni ogni 100 abitanti, mentre quella meno "invalida" è la Lombardia con 3,38 invalidi ogni cento abitanti.
Un "primato", quello lombardo, rivendicato come "regione più virtuosa" dal presidente Roberto Formigoni, che commentando i dati auspica che "arrivi presto il tempo in cui questa virtuosità sia finalmente riconosciuta e premiata: il federalismo nel quale crediamo - dice - è il federalismo della responsabilità e del buon governo, in cui le amministrazioni sono giudicare e 'fotografate' dai risultati che ottengono e a risultati positivi e crescenti corrispondono quote più rilevanti di autonomia e di gestione diretta delle risorse".
(24 agosto 2010)




