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Inchieste e dossier

Meyer: "Redditi più bassi per disabili più gravi"

A distanza di cinque anni dall'insorgenza della disabilità, il 60% delle persone non lavora, diminuiscono le spese per i consumi domestici e alimentari e si riducono la qualità del tempo libero e le occasioni per andare al ristorante. Presentati a Milano i risultati di una ricerca dell'università del Michigan

disabile al lavoro al computer

MILANO - C'è una correlazione diretta tra gravità della disabilità e perdita di capacità reddituale. È quanto emerge dalla relazione di Bruce Meyer, docente dell'università di Chicago, intervenuto a Milano nell'ambito del convegno "Business, Entrepreneurship and Disability", organizzato nei giorni scorsi dall'Altis-Università Cattolica."I dati che presento si basano su una ricerca del 'Panel study of income dynamics' (un'istituzione dell'università del Michigan, ndr) che ha seguito la vita e le abitudini di 6.301 capofamiglia di età compresa tra i 22 e i 61 anni per almeno 6 anni della loro vita -ha detto Meyer-. Ne è emerso che l'11% del campione era affetto da disabilità cronica grave all'età di 50 anni, il 19% all'età di 56 anni.  Rispetto a quando non aveva disabilità, il reddito di queste persone si riduce del 30%. Non solo: chi è affetto da disabilità grave o cronica ha un numero di ore lavorate notevolmente ridotto (1000 ore all'anno, circa la metà degli altri) e, a distanza di cinque anni dall'insorgenza della disabilità , il 60% delle persone non lavora affatto. In seguito all'insorgere della disabilità diminuiscono anche i consumi: la spesa per generi alimentari e consumi domestici cade del 20-25% a livello di nucleo familiare, così come diminuiscono le occasioni di andare al ristorante e la qualità del tempo libero: aumentano, per esempio, le ore passate davanti alla tv (dieci ore più della media) e quelle trascorse dal medico (7 ore più della media). Non solo: dopo la scoperta della disabilità, è più probabile che le moglie dei capofamiglia con disabilità chiedano il divorzio. All'età di 56 anni, il 28% del campione ha rilevato qualche disabilità, e il 53% di questi una disabilità grave o cronica, che ha comportato un calo del reddito del 70%". "In Olanda, il tasso di occupazione di persone giovani e in buona salute è del 95%, ma per le persone con disabilità scende al 65% - ha detto Martin Lindeboom, docente alla Free university di Amsterdam-. E' tuttavia importante garantire che le persone non escano dal mercato del lavoro, anche favorendo il lavoro autonomo o minimizzando l'impatto dell'assistenza governativa". (Andrea Rottini)

(19 ottobre 2009)

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una donna disabile su sedia a ruoteBarbieri (Fish): "Verso i lavoratori disabili esiste un pregiudizio di improduttività". Secondo Eurostat l'80% in Ue è disoccupato, ma per le donne la percentuale sale all'85% e per le disabilità più gravi all'89%

Snaidero: "La responsabilità sociale non è filantropia"

la Skylab di SnaideroL'azienda leader nella fabbricazione di mobili da cucina a livello europeo dal 2004 progetta cucine accessibili ai disabili. "Stiamo lavorando anche a un progetto per ipovedenti e non vedenti"