L'azienda leader nella fabbricazione di mobili da cucina a livello europeo dal 2004 progetta cucine accessibili ai disabili. "Stiamo lavorando anche a un progetto per ipovedenti e non vedenti"

MILANO - "La responsabilità sociale d'impresa non può coincidere con la pura filantropia, anzi, può esserci solo se ha secondi fini di natura economica e non economica". Ne è convinto Edi Snaidero, titolare della Snaidero Spa, azienda tra i leader nella fabbricazione di mobili da cucina a livello europeo. Snaidero è intervenuto a Milano in occasione del convegno "Business, Entrepreneurship and Disability", organizzato dall'Altis-Università Cattolica. Snaidero, in collaborazione con l'unità spinale dell'Istituto medico riabilitativo Gervasutta di Udine, con il responsabile del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia per le associazioni che si occupano di disabilità, assessore Vladimir Kosic e con Mario Molteni, direttore di Altis-Università Cattolica, ha realizzato nel 2004 il progetto "Skyline", cucine progettate per offrire il massimo dell'ergonomia e della fruibilità alle persone disabili, con un occhio attento alla piacevolezza del design.
Una penisola a semicerchio, girelli rotanti nei piani di lavoro, carrelli multifunzionali dotati di ruote, lavastoviglie a caricamento verticale, lavello con vasca ribassata. "Skylab è nato come un progetto per migliorare la vita delle persone disabili fornendo anche un aiuto alle loro famiglie -ha detto Snaidero-. Una cucina studiata per essere semplice, bella e di design, personalizzabile alle esigenze di un'utenza allargata e con un'inconfondibile personalità estetica, tanto che è stata il nostro modello più venduto degli ultimi cinque anni. Un bellissimo progetto -ha proseguito l'imprenditore-, realizzato con la consapevolezza che non si possono risolvere tutti i problemi. Infatti, la cucina è dedicata ai disabili fisici che devono avvalersi della sedia a rotelle, a disabili sensoriali sordi e sordomuti, a chiunque vive un momento della vita con ridotta abilità, a disabili psichico-cognitivi come autistici e malati di Alzheimer. Oggi stiamo lavorando anche a un progetto per ipovedenti e non vedenti, disabilità molto diverse che non potevamo affrontare nel primo progetto". Info: www.snaidero.it (ar)
(19 ottobre 2009)






