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Disabilità e trasporti. Per Atlha onlus a Milano è "emergenza" mobilità

Il presidente dell'associazione Lino Brundu commenta il caso apparso sulla stampa di Giuliano Fradale che, dopo tre pedane rotte, ha bloccato l'autobus per protesta. "In Italia per far valere i propri diritti bisogna arrampicarsi sui monumenti, urlare o fermare un mezzo pubblico"

interno di un bus

MILANO - "L'ennesimo atto discriminatorio che riempie le pagine delle cronache estive dei nostri giornali". Dopo il caso di Giuliano Fradale a Milano che, dopo tre pedane rotte, ha bloccato l'autobus per protesta (articolo apparso ieri sul Corriere della Sera), il presidente dell'associazione Atlha Lino Brundu ha deciso di commentare l'accaduto scrivendo una lettera alla redazione di Superabile. "Nel nostro Paese, per far valere i propri diritti, ci hanno insegnato che bisogna arrampicarsi sui monumenti, urlare o bloccare un mezzo pubblico a costo di urtare la suscettibilità dei passanti  e infastidire i passeggeri accaldati".

"Milano non può fermarsi, non ha il tempo e nemmeno la pazienza d'ascoltare le rivendicazioni di chi non è tutelato nei suoi bisogni. Sono certo che la città si renda conto di queste necessità, ma  stiamo vivendo una vera e propria emergenza: peggiore della spazzatura in Campania perché non ha un limite di tempo per superare le avversità. Per chi è costretto silenziosamente a convivere con l'handicap esistono - a Milano più del 15% dei cittadini ha problemi di deambulazione - solo celate promesse. Queste negligenze sono in contrasto con la convenzione dell'Onu sui diritti delle persone disabili ratificata anche dal nostro governo. Ci troviamo perciò in una situazione imbarazzante, dove un ricorso all'Alta Corte di Strasburgo per un richiamo al rispetto dei diritti umani vedrebbe il Comune punito. Alle porte dell'Expo 2015 Milano non può più tergiversare sperando sempre nei miracoli del volontariato sociale".

Secondo Brundu "bisogna attivare una programmazione che preveda, a parità d'investimenti economici, un ritorno appropriato di servizi che vadano a migliorare la qualità della vita dell'intera collettività e soprattutto delle persone disabili. Bisognerebbe formare un tavolo di lavoro che veda coinvolti i cittadini, il privato sociale, le imprese, le istituzioni locali e le aziende dei trasporti, auspicando la composizione di una task force che, oltre a valorizzare il primato di una città che quanto a sensibilità, solidarietà ed efficienza non è seconda a nessuno,  dimostri che ha capito che non c'è più tempo da perdere", conclude il presidente di Atlha onlus. (mt)

(21 agosto 2009)

Milano: pedana rotta e un disabile blocca per protesta l'autobus

bus dall'ATML'odissea di Giuliano Fradale. L'Atm: in questo periodo, problemi di funzionamento. Sulle pagine della cronaca locale del Corriere della Sera