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Sport e medicina: immersioni senza barriere in Liguria

Venti subacquei disabili e i palombari della Marina Militare si immergeranno nelle acque del Parco regionale naturale di Porto Venere. Tra le attività previste, ricerca di oggetti sul fondo e lavori subacquei con utensili. Attrezzature medico-scientifiche consentiranno di valutare e verificare il comportamento del fisico sott’acqua

disabile e  iistruttore sott'acqua
GENOVA - Le acque di fronte a La Spezia, tra l'isola di Palmaria e il Parco regionale naturale di Porto Venere, si preparano ad accogliere "Insieme in immersione…a Porto Venere", il secondo stage di immersioni che vede protagonisti venti subacquei disabili e i palombari del Raggruppamento subacquei ed incursori "Teso Tesei", le forze speciali Comsubin, della Marina militare. Inizia infatti oggi 28 luglio lo stage di immersioni che terminerà mercoledì 30.

Dal 1997 Porto Venere - insieme alle isole Palmaria, Tino, Tinetto e alle Cinque Terre - è stata inserita dall'Unesco tra le località patrimonio dell'umanità. Ma il centro della riviera spezzina è stato nominato anche "Città dei palombari" grazie al legame che da sempre ha con la Marina militare e i suoi reparti subacquei. Non a caso quindi le acque di Porto Venere, dopo immersioni monitorate nella vasca del Comsubin, saranno teatro della tre giorni sportiva. L"edizione al via sarà inoltre legata agli aspetti medico scientifici dell'attività subacquea; per questa ragione saranno impiegate le attrezzature più moderne in dotazione alla Marina. Le attrezzature medico-scientifiche consentiranno di valutare e verificare il comportamento del fisico sott'acqua grazie alla raccolta di dati elettroencefalografici e all'analisi delle bolle formatesi al termine della decompressione. I dati raccolti nella prima giornata di immersioni verranno discussi nel corso dell'incontro "L'immersione subacquea nella persona diversamente abile" in programma nel pomeriggio del 29 luglio.

Le attività della tre giorni di immersioni comprenderanno esercitazioni che rappresentano le operazioni basiche dei reparti subacquei della Marina ovvero ricerca di oggetti sul fondo e lavori subacquei con utensili. Tutte le attività, compreso l'impiego di apparecchiature da sollevamento, saranno accompagnate e supervisionate, oltre che dai professionisti della Marina militare, anche da membri specializzati della Has (Handicapped scuba association international) e del Gruppo sub Ospedale Della Spezia. (Anselmo Roveda)

(29 luglio 2008)