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A Roma nasce la "Rete europea per la disabilità"

L'obiettivi dell'intesa è mettere le persone disabili al centro dell'interesse delle amministrazioni locali europee, integrare e condividere problemi, esperienze, progetti, informazioni e buone prassi in tema di politiche sociali

le firme apposte in Campidoglio

ROMA - In Campidoglio è nata la "Rete europea per la disabilità". Dopo due giorni di meeting con i rappresentanti delle istituzioni di diversi paesi europei, è stato siglato l'accordo per mettere le persone disabili al centro dell'interesse delle amministrazioni locali di sette capitali europee: Budapest, Bucarest, Vienna, Città di Lussemburgo, Madrid, Lisbona, Dublino e Roma naturalmente. Obiettivi dell'intesa, nata dall'iniziativa dello stesso assessorato capitolino, integrare e condividere, tra i firmatari, problemi, esperienze, progetti, informazioni e buone prassi in tema di politiche per la disabilità. Per la città di Roma hanno sottoscritto la dichiarazione d'intenti il sindaco Gianni Alemanno e l'assessore comunale alle Politiche sociali Sveva Belviso.

Nel corso dell'incontro, a cui hanno partecipato anche il delegato del sindaco per la disabilità Antonio Guidi e il presidente della commissione consiliare Politiche sociali Giordano Tredicine, i rappresentanti delle amministrazioni locali europee hanno discusso di accessibilità, mobilità e trasporti. Ma il dibattito è ruotato anche intorno ai temi dell'assistenza domiciliare, dei servizi alla persona e dell'aiuto per il recupero dell'autonomia delle persone disabili. Sono state approfondite le criticità, vagliate le soluzioni ed esaminate le possibilità di trasferire da una città all'altra le iniziative più virtuose, con l'impegno futuro di ampliare il raggio d'azione anche a minori, anziani, immigrati e altre persone fragili.

(14 maggio 2010)