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Job in mind. Cancellare lo stigma, “nessuno è normale”

Giovanni Sansone, in rappresentanza del Contact center integrato Superabile-Inail, apre la seconda parte del seminario nazionale “Job in mind” e propone una riflessione sui grandi temi della disabilità mentale e della sua comunicazione sul territorio

Inail RomaROMA - Eliminare lo stigma della disabilità mentale dalla società e contaminarsi vicendevolmente nella consapevolezza che, da vicino, nessuno è normale. Anche questo è stato "Job in mind", seminario nazionale promosso dalla Regione Lazio - assessorato alle politiche Sociali, nell'ambito del centro servizi per l'autonomia e le diverse abilità "Presidio del Lazio" gestito da Coin - Cooperative Integrate, sul tema dell'inserimento lavorativo di soggetti con disabilità mentale e psichica. Un confronto tra esperienze europee, un sunto del percorso fatto con i partner dell'Unione, ma anche un momento di riflessione sulla legge 180 e di celebrazione di Franco Basaglia.

"Porto i saluti dell'Inail", dice Sansone "che non è solo una tassa in busta paga, ma rappresenta soprattutto un progetto: Superabile". Contact center integrato, Superabile offre non solo consulenza e orientamento alla disabilità tramite un call center operativo tutta la settimana (sabato compreso), ma è anche informazione giornalistica e disseminazione di buone prassi sul territorio: "L'Inail ha scelto noi come partner, noi che siamo e rappresentiamo un esempio di cooperazione sociale integrata a Roma, perché abbiamo soci per il 70% con disabilità, perché offriamo consulenze alla pari, perché voleva che il bisogno dell'utente fosse ascoltato, perché chiedeva interazione e territorio".

"E sono numerose" - ribadisce - "le occasioni di incontro con la cittadinanza e le azioni di contaminazione e diffusione delle differenze sui territori che Superabile ha promosso in questi anni. Penso ad alcuni esempi. Penso all'happening a Isola Liri in provincia di Frosinone, alle azioni sul territorio di Roma, allo spettacolo "Devianze" che stiamo presentando questa settimana: cittadini, famiglie ed associazioni, persone con le più diverse disabilità, artisti di strada, comunitari ed extracomunitari, attori professionisti e non, ma anche Sindaci e rappresentanti delle Istituzioni, per una volta, sono stati ugualmente, e alla pari, protagonisti nel confronto tra le diversità di cui ognuno è portatore". Ad applaudirlo ed ad invadere, letteralmente, la sala Tevere della Regione Lazio sono i giovani brasiliani della compagnia teatrale sociale "Projetto Luar", le diverse disabilità bielorusse della cooperativa sociale "Matrioska" e le apparenti normalità dell'associazione "Volontari - Il cavallo bianco".

Con una banca dati di oltre 20 mila schede e un prontuario di oltre 200mila tra domande/risposte, Superabile non offre consulenza solo alla disabilità, "ma intende essere un laboratorio sulla comunicazione della diversità di tutti, un laboratorio di integrazione vera". A sostegno di questa tesi, Sansone anticipa un paio di progetti sperimentali dell'Inail: il contatto "umano" con 7500 infortunati per fornire indicazioni e trovare insieme una nuova dimensione lavorativa e l'approccio all'immigrazione e al lavoro nero. "In futuro - sottolinea Sansone - Superabile parlerà tante lingue". "La sfida è aprirsi", conclude Annita Ventura, rappresentante Fand (Federazione delle associazioni nazionali disabili) del consiglio regionale del Lazio "perché altrimenti il rischio è quello di tornare indietro". (Erica Battaglia)

(15 maggio 2008)

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