Scivoli e percorsi protetti, attraversamenti pedonali e un itinerario tattile per non vedenti: ecco i primi interventi del Piano per l'abbattimento delle barriere su vie e marciapiedi della capitale. Primo intervento su via Collatina, poi anche corso Vittorio, Castel Sant'Angelo e via della Conciliazione

ROMA - Partito il piano straordinario di eliminazione delle barriere architettoniche dai lati delle strade e dai marciapiedi nella città di Roma: i primi lavori, sulla via Collatina, hanno preso il via alla presenza dell'assessore ai Lavori pubblici, Fabrizio Ghera, e del delegato del sindaco per le disabilità, Antonio Guidi. Si passa così all'attuazione concreta dei programmi decisi ad agosto 2009, con la delibera in materia approvata dalla Giunta capitolina.
"Scivoli" e percorsi protetti agli attraversamenti pedonali: una serie d'interventi in diverse zone della città, dal centro alla periferia, concordati con i municipi e messi a punto in base alle segnalazioni dei cittadini. Il tutto, finanziato con due milioni di euro provenienti dai contributi statali per Roma Capitale.
Sempre in quest'ambito - fa presente il Comune di Roma - è del novembre 2009 lo stanziamento di altri 500 mila euro per allargare il raggio dei lavori di abbattimento delle barriere architettoniche. Dopo la via Collatina. sarà la volta di Corso Vittorio Emanuele, poi del percorso pedonale all'altezza di Castel Sant'Angelo e su via della Conciliazione (con un itinerario "tattile" per non vedenti), quindi via dei Cerchi, largo di Torre Argentina, piazzale di Porta Pia e piazzale Prenestino.
(3 marzo 2010)




