Il nuovo servizio "3570mobilità accessibile" realizzato grazie alla Fondazione Bisceglia Wale Onlus, creata l'anno scorso in ricordo della ragazza disabile. La madre: "Una battaglia che portiamo avanti dal '99, ma come singoli utenti difficile ottenere una risposta"

ROMA - "Attraverso questo servizio vogliamo trasmettere la capacità di Alessandra di affrontare la vita". Il servizio taxi per disabili "3570mobilità accessibile", presentato ieri mattina, è nato a Roma grazie alla battaglia portata avanti per anni dalla famiglia Bisceglia. Un'iniziativa realizzata in ricordo di Alessandra, giornalista e autrice televisiva, morta a 28 anni per una grave patologia vascolare. Proprio lei, costretta in sedia a ruote, che lavorava a Roma e che si lamentava della scarsa mobilità accessibile per i disabili. "È dal '99 che ci siamo rivolti al Comune per un servizio trasporti di cui potesse usufruire Alessandra - racconta la madre Raffaella -. Ma come singoli utenti è difficile ottenere una risposta".
Per anni, i genitori hanno portato avanti piccole battaglie per consentire alla ragazza una vita più autonoma, come il servizio disabili all'Università Lumsa. E l'anno scorso, dopo la morte di Alessandra, hanno creato una Fondazione per aiutare le famiglie in difficoltà e promuovere la ricerca sulle patologie vascolari. "Ho incontrato la famiglia Bisceglia, tempo fa - ha spiegato l'assessore Marchi alla presentazione dell'iniziativa - e insieme avevamo parlato di questo progetto. Ora finalmente ne vediamo l'inaugurazione". "Una famiglia - è il commento di Adolfo Panfili, delegato del sindaco di Roma per la Sanità - che ha saputo trasformare la sofferenza in potenzialità, per aiutare i più vulnerabili".
(25 febbraio 2010)






