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Il Punto

Roma. Cooperative del verde: dietrofront del Comune, sì alla riserva

Prudente soddisfazione delle cooperative sociali che si occupano della manutenzione del verde pubblico: l'amministrazione Comunale annulla la gara in atto. La risposta arriva dopo quasi due anni di protesta del Coordinamento Cooperative sociali di Roma

giardiniere al lavoro

ROMA - Annullata la gara in corso, convocato un tavolo tecnico e data parola sul rispetto della quota riservata: è quanto deciso nell'ambito dell'accordo, raggiunto venerdì nel tardo pomeriggio, tra il Coordinamento Cooperative sociali di Roma di tipo ‘B' (Ccsr), i delegati di Legacoop, Confcooperative, Agci e Cgil, e il sindaco di Roma Gianni Alemanno. E' una vera e propria vittoria quella raggiunta dai soci lavoratori delle cooperative sociali che a Roma si occupano della manutenzione del verde pubblico e che si riuniscono sotto la sigla del Coordinamento Cooperative sociali di Roma di tipo ‘B' (Ccsr), anche se - fanno sapere - la prudenza non è mai troppa. La paura è che succeda di nuovo quello che è già successo questa estate: ovvero siglare un accordo (2 agosto ndr) e poi vederlo disatteso.

Dopo quasi due anni di ‘tira e molla' e di atti prima emanati e poi ritirati, con l'accordo di venerdì si respira però un'aria diversa tra gli oltre 400 soci lavoratori delle cooperative sociali coinvolte, perlopiù detenuti o ex detenuti, o appartenenti a categorie svantaggiate. L'accordo raggiunto prevede, infatti, l'annullamento della gara in atto per la manutenzione del verde "che non rispettava - si legge in una nota del Coordinamento Cooperative sociali di Roma di tipo ‘B' - i contenuti del precedente accordo sottoscritto il 2 agosto con il Sindaco ed era in netto contrasto sia con la Delibera di Giunta n. 60 del 2010 e sia con la Legge Regionale n. 24/1996". Entrambi i provvedimenti, per inciso, intervengono nella possibilità che un'amministrazione pubblica possa ‘riservare' una quota di appalti per i servizi e le forniture al mondo della cooperazione sociale di tipo "B", ovvero a quelle realtà produttive che hanno come mission l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. "La nuova gara che sarà bandita, invece, rispetterà - si legge ancora nella nota - i criteri della Delibera di Giunta n. 60/2010 e sarà in sintonia con la Delibera n. 124/2009, che riconosceva alle cooperative sociali la dignità di una riserva di almeno il 5% dei servizi e delle forniture del Comune di Roma".

"Rendiamo atto - è ancora il commento del Ccsr - al sindaco Alemanno di essersi speso oggi per la riuscita ed il buon esito dell'incontro. Rileviamo, però, che già il 2 agosto si era sottoscritto un accordo ancor più positivo che, purtroppo, nell'arco di un mese si è rivelato disatteso. Nell'accordo odierno, le cooperative sociali hanno effettuato un passo indietro rispetto al precedente accordo del 2 agosto, accettando la non contestualità degli affidamenti ad Ama (azienda municipalizzata di Roma, ndr) con l'indizione delle gare  riguardanti la gestione delle sponde del fiume Aniene e delle piste ciclabili, ciò affinché la concertazione tra Amministrazione e cooperazione inaugurata oggi possa proseguire nell'immediato futuro". L'attenzione però resta alta e per prudenza si resta sul piede di guerra. "Resta inteso - si legge ancora - che se i prossimi giorni vedessero la non convocazione del tavolo tecnico previsto dall'accordo odierno o la  ennesima violazione dell'intesa raggiunta, il Coordinamento si vedrebbe costretto a riprendere la mobilitazione. Pertanto, restando vigili sull'applicazione dei contenuti raggiunti in data odierna, formuliamo l'augurio che questa volta non ci siano intoppi sulla traduzione delle parole del Sindaco in atti amministrativi". (eb)

(6 settembre 2010)