UDINE - Si tratta della prima impresa sociale a servizio delle persone disabili e delle loro famiglie creata da disabili (i tre soci fondatori). Mission dell'agenzia è quella di promuovere la pratica della vita indipendente tra le persone disabili e tra tutti coloro che, per una ragione o per l'altra, si trovino nello stato di dover chiedere assistenza per svolgere le normali operazioni della vita quotidiana. L'agenzia diffonderà sul territorio la pratica della vita indipendente mettendo in campo soluzioni ai principali problemi che i potenziali beneficiari di questa filosofia si trovano ad affrontare. Per questo, la nuova cooperativa si muoverà sostanzialmente su due canali di attività: la formazione degli assistenti personali o badanti e degli stessi disabili (che devono imparare ad adattarsi l'uno all'altro) e la consulenza alle persone con disabilità su tutti i temi che riguardano l'autonomia, l'occupabilità e l' imprenditorialità. "L'esperienza della cooperativa nasce da una presa d'atto della situazione di estrema difficoltà, per i disabili della nostra zona e in generale in tutta Italia, a reperire assistenti personali qualificati" commenta Stefano Baldini, uno dei soci fondatori. "Non è semplice assistere un disabile, e non è semplice per il disabile adattarsi all'assistente" continua Baldini. L' assistente personale è, di fatto, un prolungamento del disabile e un anello di congiunzione che lo ricollega alla vita quotidiana e gli ridona l'autonomia. Una formazione adeguata per gli assistenti spesso non esiste, la persona impara direttamente "sul campo", con tutte le problematiche di relazione che questo comporta. Molto è legato alla predisposizione e alla buona volontà dell'assistente a integrarsi nella quotidianità del disabile. La nostra cooperativa nasce dalla volontà di far diventare impresa ciò che prima era una semplice attività di passaparola: il nostro presidente, Roby Margutti, persona di riferimento in regione per la vita indipendente, riceveva da amici e conoscenti decine di richieste di aiuto per trovare gli assistenti personali "giusti". Una situazione che, da solo, Margutti, anche lui disabile grave, non riusciva più a gestire. Allora ci siamo chiesti: perché non creare un vero e proprio servizio di consulenza e formazione?".
La cooperativa "La sfida" mira dunque a formare assistenti personali e disabili organizzando corsi sia in Italia sia all'estero. Grazie alla collaborazione con un gruppo di italiani attivi in Romania legati ad un centro Caritas locale e vista la maggiore predisposizione dei rumeni a svolgere questo tipo di attività, verranno svolti direttamente in Romania dei corsi per assistenti personali, con l'obiettivo di far arrivare poi i formati in Italia sulla base delle richieste delle famiglie. Un servizio che diventa dunque anche regolazione dei flussi migratori.
Ma "La sfida" non è solo formazione. La cooperativa mira infatti a fornire al disabile un servizio a 360 gradi. Attraverso consulenza telefonica, telematica (via email e videoconferenza con webcam) la nuova onlus offre infatti aiuto nel reperimento e selezione di assistenti personali e badanti; informazione sulla normativa in favore delle persone con disabilità, consulenza sull'inserimento lavorativo, sulla mobilità delle persone disabili e sulle barriere architettoniche; informazioni su sport per disabili, turismo accessibile, riabilitazione; organizzazione di attività di socializzazione per persone disabili, verifica dell'accessibilità dei siti web pubblici e privati.
"Attraverso convenzioni con gli enti pubblici, puntiamo a creare dei veri e propri Servizi di consulenza per i disabili con costi notevolmente più bassi per le amministrazioni pubbliche e nessun aggravio economico sulla persona disabile" commenta Baldini. (Sabrina Delle Fave)
(27 ottobre 2006)





