Il presidente della Federazione italiana superamento dell'handicap a Domus persona. "L'Italia è indietro, ma qualche spiraglio si sta aprendo". Le buone pratiche ci sono, ma si tratta di casi isolati

TRIESTE - È tempo di passare dalla teoria alla pratica, di smettere di parlare soltanto di accessibilità domestica e di cominciare a ragionare in termini di opportunità concreta e mercato inesplorato. È questo l'auspicio di Pietro Vittorio Barbieri, presidente della Fish (Federazione italiana superamento dell'handicap) presente a Trieste per partecipare al salone "Domus persona", in Fiera a Trieste fino al 18 aprile.
Se è vero che in termini di accessibilità in Italia "siamo fermi sotto tutti gli aspetti", Barbieri riconosce però che qualche spiraglio si sta aprendo, "ma c'è ancora molta strada da fare". Il ritardo dell'Italia è un ritardo tecnico, culturale, politico, e rimettersi al passo è la scelta obbligata anche se non è una strada facile: "Speriamo che la Convenzione Onu sui diritti dei disabili serva a rilanciare l'attenzione verso questi temi. Se dovessi definire lo stato dell'arte attuale direi che siamo al processo finale di deistituzionalizzazione e che da lì non ci siamo mossi, non siamo andati oltre. Ci sono, certo, delle buone pratiche ma sono casi isolati, seppur esemplari".
Stando così le cose, un evento come "Domus persona" diventa un'occasione importante per schiacciare sull'acceleratore e aprire nuovi margini di miglioramento: "Questa fiera è un momento in cui si incontra un mercato che è ancora tutto da esplorare e da valorizzare. Se oggi ci sono solo due produttori che si occupano di domotica per l'accessibilità e universal design, bisogna fare in modo che il loro numero cresca e a questo scopo serve un interessamento diretto delle istituzioni". Il messaggio è chiaro: il mondo dei disabili non è più nascosto e inascoltato, ma ha una voce ed è in grado di farla sentire, perciò ascoltare le sue esigenze, guardare a nuove opportunità per migliorare la qualità della vita può rappresentare un'opportunità per tutti. Ora i tempi sono maturi per investire in questo senso: "Se così non fosse un evento come Domus persona non avrebbe senso di esistere. Ciò significa che è arrivato il tempo di passare dalle parole ai fatti". (gig)
(15 aprile 2010)











