Al centro della città di Descartes, una casa completamente restaurata accoglie le persone anziane per un tempo che può variare da un giorno a tre mesi. L'obiettivo è offrire un sollievo temporaneo agli ospiti e ai loro familiari

TRIESTE - Accudire una persona anziana non autosufficiente diventa spesso per le famiglie un'esperienza totalizzante, che non lascia respiro e in questa situazione diventa essenziale il fatto di poter contare su qualcuno in grado di dare un po' di sollievo. Da questo presupposto parte l'attività dell'associazione francese Agevie, che gestisce il "Relais Sepia" nel Comune di Descartes. L'esperienza d'oltralpe è stata presentata nel corso di "Domus persona" come esempio di buona pratica: "Associazioni come Agevie - spiegano i referenti dell'associazione - nel contesto francese si pongono come intermediari tra il soggetto pubblico e la persona nell'organizzazione delle risposte ai bisogni di domiciliarità".
Il Relais nasce all'interno di una casa completamente restaurata, che si trova al centro della città, quindi pienamente inserita nel tessuto urbano per evitare il rischio della marginalizzazione. La struttura accoglie per un periodo limitato (da un giorno a tre mesi) delle persone anziane temporaneamente non autonome, senza assistenza o totalmente non autosufficienti. Sono disponibili 17 camere e la dimensione della struttura è tale da consentire di prendersi cura individualmente di ogni residente.
L'équipe di Relais accompagna 24 ore su 24 ogni persona anziana rispettando i suoi ritmi e associandola il più possibile alla vita della casa. Di notte viene garantito un controllo nelle camere, in più è messo a disposizione di ogni residente un sistema di telesoccorso per qualsiasi evenienza, funzionante non solo all'interno della casa ma anche all'esterno, nel quartiere. Per quanto riguarda le cure mediche, queste sono assicurate da professionisti secondo la libera scelta dei residenti. All'inizio del soggiorno è previsto un colloquio con l'anziano o con i familiari per conoscerlo, organizzare il soggiorno e fissarne la durata. Ogni anziano, inoltre, ha come riferimento una consigliera accompagnatrice che elabora con lui e la sua famiglia le condizioni per il ritorno a domicilio. (gig)
(16 aprile 2010)











