Appuntamento previsto per il 17 settembre e curato dall'associazione familiari Alzheimer. Il volume nasce dall'ipotesi che nella fase finale della sua vita il grande pensatore illuminista fosse affetto dal morbo di Alzheimer

PORDENONE - Il grande filosofo Immanuel Kant ha conosciuto l'Alzheimer? Un'ipotesi che è alla base di un libro sulla vita del celebre autore e che sarà illustrata in occasione dell'incontro che a Pordenone vedrà impegnata l'associazione familiari Alzheimer di Pordenone. Teatro dell'appuntamento è la manifestazione letteraria "Pordenonelegge", che alla Camera di Commercio si occuperà proprio di Kant il prossimo17 settembre 2010 alle ore 16.30. Con l'obiettivo di far conoscere ancor meglio alla popolazione la realtà di chi soffre di Alzheimer.
Il volume che viene presentato è "L'altro Kant - La malattia, l'uomo, il filosofo" (Fellin R. - Sgarbi F. - Caracciolo S. , Piccin Nuova Libraria Editore). Nato dall'ipotesi secondo cui il grande pensatore illuminista fosse affetto dal morbo di Alzheimer, questo libro ha visto la pluriennale collaborazione di tre noti specialisti, appartenenti a campi culturali molto diversi. La sinergia tra il contributo filosofico di Federica Sgarbi (Università La Sorbona di Parigi), quello medico di Renato Fellin (Università di Ferrara) e quello psicologico di Stefano Caracciolo (Università di Ferrara) ha delineato un profilo inedito, inaspettato e profondamente umano di Kant e svelato un delicato rapporto tra il filosofo e la spinosa questione della malattia, dall'età giovanile sino al 1804, quando, sfiorando l'ottantesimo anno di età, egli morì pronunciando le parole:"‘Es ist gut'. E' bene.
Introdurrà gli autori, a suggello della pluriennale collaborazione tra la Libera Università dell'autobiografia di Anghiari e Afap onlus, Mario Vio, che dal 2009 collabora in modo stabile con l'Associazione, organizzando un corso annuale di scrittura autobiografica clinica dedicato ai familiari che convivono quotidianamente con questo terribile morbo.
(21 agosto 2010)




