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Bologna, l'appello dell'Aias: "Più aiuti alle famiglie con minori disabili per prevenire abusi"

Un seminario per fare il punto sul tema del maltrattamento dei minori disabili in famiglia: "Bisogna mettere i genitori nella condizione di occuparsi dei propri figli". Ospiti la scrittrice Simonetta Agnello Hornby e Charlotte McClain-Nhlapo della Banca Mondiale

mano di bimbo che scringe quella di un adulto

BOLOGNA - Un appello accorato "affinché il governo non abbassi il livello di assistenza, anche economica, alle famiglie". Il rischio è quello di "diminuire i fattori protettivi contro gli abusi sui minori disabili". È l'Aias (Associazione italiana assistenza spastici) a richiamare l'attenzione sul tema della sicurezza dei bambini in ambito familiare, e lo fa con un seminario internazionale a Bologna. Il meeting è l'evento conclusivo del progetto "Making life a safe adventure" finanziato dalla Commissione europea e parte del programma Daphne. Due giornate di studio, formazione e festa, in cui interverranno ospiti del calibro di Simonetta Agnello Hornby, avvocato dei minori e scrittrice di best-seller come "Vento scomposto", e Charlotte McClain-Nhlapo, rappresentante della Banca mondiale ed ex collaboratrice di Nelson Mandela, da sempre impegnata sul fronte dei diritti dei bambini. "Vogliamo analizzare il tema a 360 gradi - dice Evert-Jan Hoogerwerf dell'Aias, coordinatore del convegno -, crediamo che la cultura e l'arte abbiano un'importantissima funzione terapeutica. Anche per questo abbiamo scelto un setting particolare, il Museo di arte moderna a Ca'La Ghironda, sulle colline vicino a Bologna. Il Museo è infatti anche un centro educativo, e i nostri ragazzi potranno godere per due giorni dell'effetto benefico dell'arte e della natura".

L'Aias, che opera a livello europeo, non nasconde le preoccupazioni derivanti dalla crisi economica globale: "Bisogna continuare a sostenere le famiglie, soprattutto in questo periodo di recessione - dice Hoogerwerf -: il pericolo è che gli episodi di violenza su bambini disabili portino a mettere in discussione il ruolo della famiglia. Occorre invece rafforzarlo. Per questo rivolgiamo un appello al governo affinché non abbassi il livello di assistenza, anche economico alle famiglie. Bisogna metterle nella condizione di occuparsi dei propri figli, il rischio è che diminuiscano i fattori protettivi contro gli abusi". Questo non deve portare però ad un collegamento diretto fra disabilità e violenza: "La disabilità è un fattore di stress - spiega Hoogerwerf -, ma non c'è nessun rapporto causale con la violenza familiare. Può diventare, questo sì, un fattore di rischio, se non adeguatamente supportata". La parola d'ordine è dunque prevenzione: "Le azioni positive esistono già - continua Hoogerwerf -, noi vogliamo aggiungere una prospettiva aggiuntiva, per fare rete con altre associazioni, locali e nazionali, che operano in maniera diversa per lo stesso obiettivo: prevenire il maltrattamento dei bambini". (gm)

(22 novembre 2009)

Abusi sui minori: "Le vittime con disabilità sono il 30% in più"

bambino alla finestraI bambini disabili che subiscono abusi sono il 30% in più, mentre uno studio delle Nazioni unite conferma la correlazione tra violenza e disabilità. E' quanto è emerso in un convegno promosso dall' Aias a Bologna. Charlotte McClain-Nhlapo, della Commissione Onu per la convenzione dei diritti dell'infanzia: "Sono i bambini più vulnerabili e più colpiti dagli abusi in famiglia"