SuperAbile

Emilia Romagna


SuperAbile regionale

Benvenuto nella comunità di SuperAbile. Accedi alle tue aree personalizzabili:


SUPERABILE MULTIMEDIA

COMMUNITY

Superabile Magazine

Per saperne di più

Inail per l'integrazione delle persone straniere

Call Center

Contatta Superabile


News

Forlì, contro l'Alzheimer i nonni si danno ai videogiochi

Al via il progetto europeo Sociable: 60 anziani seguiti dall'Ausl ai tavoli elettronici "touch screen" per attività ludiche di gruppo. Obiettivo: allenare la memoria a breve e combattere la demenza senile

anziana alle prese con un computer

FORLÌ - Per tenere a bada l'Alzheimer gli anziani si danno ai videogiochi. Mondi lontanissimi, quelli della terza età e dei games elettronici: ma a Forlì si incontrano con l'avvio del progetto "Sociable", cofinanziato dall'Unione europea, che cerca nuove strade per allenare la memoria a breve - quella più colpita dalla malattia - nelle persone con Alzheimer. Così 60 forlivesi di età media sui 75 anni, seguiti dal Centro esperto per la memoria dell'Unità geriatria dell'Ausl, cominceranno nei prossimi mesi a giocare. Non certo ad "Assassins Creed" o all'ultima novità della Playstation, ma con due tavoli elettronici "touch screen" progettati apposta per attività di gruppo, come ad esempio riconoscere e abbinare colori, oppure associare immagini, elementi e forme geometriche diverse. Tutto per tenere "sveglio" il cervello e contrastare l'invecchiamento mentale e la demenza senile.

Il progetto è europeo, nell'ambito del programma Ue "Ict per invecchiare bene", e oltre a Forlì coinvolge altre città in Spagna, Grecia e Norvegia: 300 in tutto le persone selezionate. L'attività di gioco non sarà imposta "dall'alto" agli anziani in cura, come spiega il medico Giulio Cirillo, referente scientifico di "Sociable": "Abbiamo prima sentito le 60 persone coinvolte. Il 75% si è detto disponibile, e anzi entusiasta di partecipare a un programma di stimolazione mentale mediante nuove tecnologie". Questo anche se le persone intervistate, come era da attendersi, hanno dichiarato scarsa confidenza con l'uso di pc e strumenti informatici, e solo il 15% ha dimestichezza con il cellulare. "In questi giorni - dice Cirillo - un gruppo tecnologico sta discutendo su come progettare al meglio le apparecchiature di gioco. Bisognerà prevedere strumenti semplici, tarando giochi e test su diversi livelli di difficoltà".

A Forlì dovrebbero arrivare due tavoli "touch screen" fissi per giochi collettivi, uno da destinare all'ospedale e l'altro a un centro sociale del Comune, più altri supporti individuali. "Il gioco di gruppo - osserva Cirillo - favorisce l'interazione tra i pazienti, che è uno dei punti critici segnalati dall'indagine: il 68% degli intervistati ha relazioni solo con i familiari, appena il 15% anche con amici e vicini di casa. Facendoli giocare valuteremo i progressi nella capacità di esecuzione e reazione ai test, ma anche i miglioramenti dal punto di vista della socialità". Il progetto "Sociable" vede coinvolti Comune, Ausl di Forlì e l'azienda Cedaf. (lb)

(29 gennaio 2010)