Nasce al quartiere Navile la "Rete Lame", un esperimento di "welfare community" dedicato ai ragazzi. In cantiere progetti per l'integrazione fra italiani e stranieri, già avviati i corsi per formare i primi volontari

BOLOGNA - Nasce la "Rete Lame", frutto dell'unione di una ventina di associazioni, istituzioni pubbliche e cooperative sociali attive sul territorio del quartiere Navile. La rete ha l'obiettivo di affrontare le problematiche giovanili e di favorire in particolare la multiculturalità. "Si tratta della prima esperienza di convenzione di questo tipo a livello cittadino - spiega Marina Cesari, direttrice del quartiere -. Per la prima volta viene formalizzata una rete di associazioni di volontari che si occupano della cura del territorio, con un occhio di riguardo ai servizi per gli adolescenti". Un esperimento di "welfare community" a cui aderiscono le 17 associazioni del Cvl (Coordinamento volontariato Lame), il quartiere Navile, la cooperativa sociale Csapsa, alcune Onlus e due scuole della zona (l'Itc Rosa Luxemburg e l'Istituto comprensivo Lame). "La zona Lame è caratterizzata da una presenza di minori e giovani tra le più consistenti della città e con un alto rischio di devianza - raccontano i volontari del Cvl -. Problematiche scolastiche, disoccupazione, disagio psicologico, dipendenza da alcool e sostanze stupefacenti sono fenomeni molto diffusi tra i giovani del quartiere. Inoltre la presenza di cittadini immigrati pone anche un problema d'integrazione".
Il primo passo della neonata rete è la formazione di volontari ad hoc. I primi corsi sono partiti il 19 dicembre e si concluderanno il 15 maggio 2010: un ciclo di incontri mensili a partecipazione gratuita per l'apprendimento di competenze utili all'animazione del territorio. La convenzione è il risultato di un percorso di collaborazione tra le associazioni della zona cominciato già nel 1995 con il progetto "Un villaggio per educare". "Oggi, grazie alla convenzione, potranno attivarsi tutte le iniziative che erano rimaste bloccate dai tempi della politica - aggiunge la Cesari -. All'inizio e alla fine di ogni anno, la Rete Lame si riunirà in un tavolo di discussione presieduto dal presidente del Consiglio di quartiere per pianificare la realizzazione di nuovi progetti coordinati". Il quartiere Navile ha contribuito alla realizzazione di questo progetto mettendo a disposizione della rete due spazi: il centro polivalente "Marco Polo 21", dedicato alle attività rivolte agli adolescenti e alle loro famiglie, e la "Zona giovani" di via Agucchi per i ragazzi delle scuole medie. Il quartiere ha inoltre investito 6.500 euro all'anno dal 2007 ad oggi per la realizzazione di iniziative di volontariato e circa 50 mila euro del budget 2009 per attività rivolte agli adolescenti. (em)
(22 dicembre 2009)




