Prorogata fino al 28 febbraio 2010 la mostra sulle origini dell'uomo al Museo civico di storia naturale di Ferrara. Grazie ad un percorso tattile guidato dall'Associazione Didò, la mostra è accessibile anche alle persone non vedenti

FERRARA - Dai calchi dei crani degli ominidi e alle repliche dei corredi strumentali litici, fino ai più arcaici manufatti in ceramica. Attraverso i passaggi evolutivi dell'uomo, dal consolidamento della stazione eretta degli Australopiteci avvenuto 4-5 milioni di anni fa nella savana del corno d'Africa, alla prima straordinaria evoluzione dell'Homo habilis fino all'Homo sapiens. Organizzata nell'ambito delle celebrazioni del Darwin Year dal Museo Civico di Storia Naturale in collaborazione con il Dipartimento di biologia ed evoluzione dell'Università di Ferrara, la mostra, accessibile a tutti, resterà aperta fino al 28 febbraio. Un evento voluto per far comprendere in modo scientifico il cammino evolutivo dell'uomo secondo i principi alla base della teoria evoluzionistica, attraverso un percorso espositivo tattile particolarmente efficace sul piano percettivo.
L'esperienza del percorso tattile, guidata dagli operatori specializzati dell'Associazione Didò, permetterà di interegire con i prototipi ordinati lungo un percorso aperto, per cogliere i segni eloquenti dell'evoluzione fisica dell'uomo, toccando con le proprie mani conformazione e capacità cranica dei diversi esemplari, manipolare gli strumenti e gli utensili della preistoria, seguirne con le dita la precisione della lavorazione, la levigatezza conquistata con paziente lavoro.
Per informazioni, tariffe e prenotazioni contattare la sezione didattica del Museo, via de Pisis, 24 tel. 0532 203381 sito web: www.comune.fe.it/storianaturale e-mail: dido.storianaturale@comune.fe.it
(17 gennaio 2010)




