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Interviste e personaggi

Imma la farfalla torna a volare: suo il titolo italiano nei 50sl a Portici

E' stata l'edizione dei record italiani, questa dei Campionati Assoluti Invernali di nuoto di Portici. Ben 14, quelli registrati. Soprattutto, è stata l'edizione del ritorno in scena di Immacolata Cerasuolo, che si era allontanata dall'agonismo dopo Pechino 2008, e che ha deciso di riprendersi scettro e trono: "I Mondiali canadesi di agosto prossimo? Forse: vediamo, analizziamo, e comunque non sono io che decido"

Immacolata Cerasuolo

ROMA - Ci si aspettava da lei un battito d'ali, e la farfalla del nuoto paralimpico, così ribattezzata dopo l'oro ateniese in questa specialità, non ha tradito le aspettative. Immacolata Cerasuolo, con questi Assoluti Invernali di Portici, festeggiava il ritorno alle gare. Quale miglior regalo che il titolo italiano nella gara di velocità, i 50 sl. La concorrenza c'era, ed era agguerrita: molti giovanissimi, quelli su cui il Dipartimento Sport dell'Acqua punta e punta alto, per potersi presentare agli eventi internazionali di vertice con riserve cariche di energie. Ma l'esperienza, come in tutte le cose della vita, ha un peso determinante, eccome.

Così, con una manciata di bracciate, non ce ne'è stato per nessuno: ha fermato il cronometro sui 37"59, appena due secondi più di quando è in forma atletica ottimale, e con 10 secondi di distacco dalla seconda classificata. Non ci credeva nemmeno lei, alla fine, e adesso si è convinta di poter guardare lontano. "Un passo per volta, sono una persona realista, io. In ogni caso, ho avuto buone conferme, anche se per una eventuale convocazione a livello internazionale è una commissione a doversi esprimere, non decido io". Certo che l'idea di partecipare ai prossimi Mondiali olandesi, in agosto, la stuzzica e non poco. "Vediamo, analizziamo. C'è da lavorare molto".

A parte Imma, a Portici si sono registrati ben 14 record italiani di categoria, è stato un successo clamoroso, sotto il punto di vista tecnico, del livello di prestazione. La parte del leone l'hanno fatta gli atleti campani, forti del favore del pubblico, e, tra tutti i primati, segnaliamo quello di Cecilia Camellini, argento paralimpico a Pechino 2008, nei 100 sl S11 (1'11"76), e di Massimiliano Piombo, già campione del mondo di tiro con l'arco, nella stessa distanza e categoria di Cecilia (1'13"17). (a cura del Cip)

(4 marzo 2010)