Indagine dell'associazione di consumatori Arco Abruzzo che nei primi dieci giorni di agosto ha controllato 234 stabilimenti balneari a Pescara, Silvi, Francavilla e Montesilvano. Accessibile l'80% di essi, ma solo il 18% agevola la discesa al mare con corridoi e passerelle

ROMA - Oltre l'80% degli stabilimenti balneari di Pescara, Montesilvano (Pescara), Francavilla al Mare (Chieti) e Silvi (Teramo) è completamente accessibile ai disabili, mentre il discorso cambio se si vuole scendere al mare. E' questo il risultato di un'indagine dell'associazione di consumatori Arco Abruzzo che nei primi dieci giorni di agosto ha controllato 234 stabilimenti balneari (62 a Pescara, 82 a Silvi, 56 a Francavilla, 35 a Montesilvano). "Abbiamo rilevato - ha detto in conferenza stampa il presidente di Arco Abruzzo, Franco Venni - una situazione buona, con l'88% di stabilimenti senza gradini, circa l'80% senza barriere sulla spiaggia". Leggermente diversa, invece, la situazione riguardo corridoi o passerelle sulla sabbia per raggiungere il mare. "In questo caso - prosegue Venni - solo il 18% delle concessioni balneari ne e' dotato".
Riguardo i corridoi per raggiungere bar e ristoranti, poi, siamo nell'ordine dell'85% a Pescara e del 100% a Montesilvano, dove è partito il progetto "Mare senza barriere". Ai gestori e ai titolari degli stabilimenti, Arco chiede quindi di prolungare i corridoi fino alla battigia, allargarli dai 90 centimetri attuali a un metro e 20 centimetri, dotando gli stabilimenti di apposita sedia "job" per l'accesso del disabile in acqua. L'associazione sollecita anche una migliore accessibilità a una parte degli spogliatoi e agli impianti sportivi presenti nel lido, nonché un aumento di posti auto per disabili a ridosso degli stabilimenti balneari.
(19 agosto 2010)




