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Terremoto in Abruzzo. Si cercano strutture per accogliere le persone disabili

Appello del presidente Fish Pietro Barbieri per garantire accoglienza alle persone con disabilità sfollate dalle proprie case o dai centri di ricovero colpiti dal sisma. Le priorità maggiori riguardano disabili gravi e con disabilità intellettive, per i quali l'accoglienza nelle tendopoli appare particolarmente difficile

le macerie del terremoto in Abruzzo

ROMA - Aiuti e accoglienza per le persone con disabilità sfollate dalle proprie abitazioni o dai centri di ricovero colpiti dal sisma colpite dal terremoto in Abruzzo e per le quali la permanenza in strutture di accoglienza come le tendopoli è particolarmente difficile. La Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap) lancia un appello per trovare disponibilità di strutture di accoglienza in grado di ospitare in particolare disabili gravi e persone con disabilità intellettiva. "Data l'urgenza e la gravissima situazione di emergenza causata dal terremoto in Abruzzo - dice il presidente Pietro Barbieri - chiediamo a tutte le associazioni aderenti alla nostra Federazione di indicarci l'eventuale disponibilità di strutture in grado di ospitare persone con disabilità al momento sfollate dalle proprie abitazioni o dai centri di ricovero colpiti dal sisma". "Sarà nostra cura - precisa -  segnalare rapidamente tale disponibilità alla Protezione Civile, per provare a sostenere la popolazione dell'Abruzzo in questo drammatico momento".

Le prime risposte non si sono fatte attendere: dal Veneto alla Calabria, strutture di accoglienza, case famiglia, dimore private sono state messe a disposizione di quanti, non solo in stato di bisogno ma anche con disabilità, hanno necessità di aiuto. "Le difficoltà maggiori - afferma Barbieri, raggiunto al telefono - le affrontano le famiglie con disabilità intellettive in casa, per cui è impossibile dormire e risiedere in una tendopoli; ma anche quelle con disabili gravi e gravissimi a carico". La prima a rispondere all'appello è stata la Fondazione Marino per l'autismo di Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria), che ha offerto la propria disponibilità ad ospitare fino a cinque persone con problemi di autismo, in regime residenziale e sino alla fine dell'emergenza. La Protezione Civile è stata avvisata. Per sostenere l'iniziativa mettendo a disposizione strutture di accoglienza, contattare la Segreteria della Fish al numero telefonico 06 78851262, o inviare una email a presidenza@fishonlus.it. (eb)

(7 aprile 2009)