A due passi da Westminster sarà per due settimane il luogo dove incontrare e festeggiare gli atleti azzurri. De Felice (Inail): "Contesto emozionante, il nostro legame con lo sport è qualcosa di molto profondo". Pancalli: "Da qui lanciamo un messaggio a tanti giovani italiani"
LONDRA - Gli azzurri hanno un luogo, accogliente ed elegante, dove festeggiare le loro vittorie. Inaugurata ieri sera a Westminster, nel cuore di Londra, "Casa Italia". Un momento particolarmente significativo per la delegazione azzurra che pone così anche formalmente le basi nella città londinese. E' stato il presidente del Cip, Luca Pancalli, a tagliare il nastro. Accanto a lui il presidente dell'Inail, Massimo De Felice, l'ambasciatore italiano a Londra, Alain Giorgio Maria Economides, il capo-delegazione azzurro Marco Giunio De Sanctis. A dare il benvenuto anche mister Dixon, delegato dell'Ipc, il Comitato paralimpico internazionale. Un'inaugurazione fortunata, come evidenziato dallo stesso Pancalli, visto che solo pochi istanti prima della cerimonia di apertura della sede l'Italia ha conquistato la prima medaglia paralimpica di Londra, grazie al varesino Federico Morlacchi nel nuoto. Un Morlacchi accolto in serata proprio a Casa Italia e festeggiato dai presenti.
Particolarmente soddisfatto si è mostrato il presidente dell'Inail, De Felice, che ha fatto il suo "debutto" alle Paralimpiadi e che - ha raccontato - ha avuto modo nel pomeriggio di emozionarsi recandosi all'Aquatics Centre per guardare le gare di nuoto, una disciplina che in passato lo ha visto protagonista. "Oggi - ha ricordato nel corso dell'inaugurazione - mi sono sentito molto coinvolto emotivamente, e di questo volevo ringraziare tutto il movimento paralimpico. E vi devo confessare che in una batteria ho visto l'atleta vincitore ottenere un tempo di 2'32'', mentre il mio personale ai campionati italiani era di 2'40''...". De Felice ha messo in risalto il ruolo svolto dall'Inail nel corso dei decenni, fin dalle Paralimpiadi di Roma 1960. E giungendo all'oggi ha evidenziato: "L'attività dell'Inail con lo sport è qualcosa di molto profondo, basti pensare all'esperienza di Budrio, all'attività del sito SuperAbile, e così via. Io penso che oltre all'attività assicurativa, Inail debba entrare sempre più nei comparti di cura e riabilitazione in modo attivo. E il mio impegno è proprio quello di proseguire su questo versante".
Il presidente del Comitato paralimpico italiano, Luca Pancalli, nel presentare la nuova sede ha affermato: "Oggi non apriamo solo Casa Italia ma ci tuffiamo in una splendida avventura del movimento paralimpico, che qui a Londra incrocia la storia". Pancalli ha rilevato una maggiore attenzione dei media in Italia per la manifestazione, evidenziando che "qualcosa sta cambiando nel Paese". E ha concluso: "Il Cip non è un'organizzazione, è un'idea, un messaggio! Molti ragazzi grazie allo sport riescono a realizzarsi e diventare così atleti con la ‘a' maiuscola. Saremo a tifare per loro, nella consapevolezza che essi rappresentano per i tanti ragazzi in Italia".
Il capo-delegazione Cip, Marco De Sanctis, si è sbilanciato in una previsione per la nazionale italiana. "Il nostro è un movimento in evoluzione. E i paragoni non si possono fare, soprattutto rispetto a 40 anni fa. Avevo azzardato un pronostico, sottolineando però che anche la fortuna conta... Ribadisco che sono fiducioso: non solo riusciremo a confermare il medagliere di Pechino, ma lo supereremo! E sono sicuro che raggiungeremo le 20 medaglie". La serata si è conclusa con una cena offerta agli ospiti, in un contesto rilassato e ovunque caratterizzato dalla presenza del tricolore.
(31 agosto 2012)






