Pocahontas cantava "Can you paint with all the colors of the wind?" ("Sai dipingere con tutti i colori del vento?").
Forse la fantasia del personaggio non coglieva solo la natura delle sue origini etniche, ma anche i colori della realtà del mondo dei bambini che, attraverso la loro immaginazione, vedono le cose sotto una luce diversa. È proprio grazie a loro che spesso, il mondo grigio degli adulti, acquista colore e fantasia.
Come vivono i bambini la diversità di cultura, di linguaggio, di razza o di condizione psicofisica?
Questi sono stati i temi sui quali, noi del servizio "Superabile", abbiamo riflettuto insieme ad alcune classi delle Scuole Elementari "Rodari" e "Cagliero" di Roma, nel contesto di un'iniziativa chiamata "UN MONDO PER TUTTI - percorsi nella e sulla diversità ".
Per una volta abbiamo lasciato in ufficio cuffiette telefoniche e computer e siamo entrati nel colorato mondo dei bambini. Abbiamo portato con noi la nostra diversità e l'abbiamo condivisa con la loro...sì perché la scuola italiana sta cambiando e tra le tante faccine sorridenti, si vedono visetti scuri e occhietti a mandorla accanto alle capigliature dorate dei bambini dell'est.
A volte si sentono parlare lingue diverse dalla nostra e si colgono gli schiamazzi fatti da chi, come bambino autistico, sa esprimersi solo in quel modo, mentre il bambino su sedia a ruote è accolto come parte di una normalità quotidiana.
Di fatto la vita sociale dei nostri bambini si sta già sviluppando all'interno di un contesto molto variegato. Proprio per questo eravamo tutti curiosi di conoscerci e di fare nostre le diversità dell'altro.
Sono tante le riflessioni che sono uscite dalle loro testoline attraverso il dialogo ed il gioco.
C'è chi ha affermato che, in fondo, oggi non fa più molta differenza stare sulla sedia a ruote o meno, tanto anche chi può camminare si muove sempre di meno ed usiamo troppo spesso l'automobile.
C'è chi, invece, ha affermato che anche lo smog che respiriamo è una barriera che ci impedisce di vivere in maniera sana.
C'è chi vorrebbe che le strade fossero tutte dei grandi tapisroulant, senza nessuna barriera architettonica e che le nostre città siano rallegrate da variopinti semafori a nove luci, per dare a tutti la possibilità di attraversare secondo la propria velocità.
Una delle attività che abbiamo proposto era quella di fare parlare una ragazza bielorussa del nostro gruppo nella sua lingua, aiutandosi con dei gesti. A questo punto la straordinaria empatia, di cui sono dotati tutti i bambini, è emersa con sorprendenti risultati e quello che proprio non erano riusciti a capire è stato colorato con un tocco della loro fantasia.
Il gioco degli oggetti misteriosi ha riscosso un grande successo. Si trattava di riconoscere degli oggetti chiusi in una scatola, toccandoli attraverso un foro. Qui i bambini si sono sforzati di lavorare in gruppo, condividendo tra di loro le sensazioni che avevano provato toccando gli oggetti misteriosi e giungendo insieme a delle conclusioni. La fantasia ancora una volta ha avuto la sua parte, tanto da colorare di rosso i pantaloni di un pupazzetto di topolino o di farlo diventare un elefante!!!
Questa è stata solamente l'inizio di una serie di attività che renderà i bambini protagonisti di un'esperienza che faremo insieme: condivideremo con loro il nostro lavoro aprendo le porte del nostro ufficio di Via Ostiense.
Andremo insieme per le strade della nostra città condividendo con loro le difficoltà che si incontrano quando esistono delle particolari condizioni fisiche.
Visiteremo dei siti storici e sperimenteremo insieme quanto spesso sia difficile essere un turista disabile.
Tutto questo all'insegna della condivisione della diversità dell'altro, nella consapevolezza che infondo ognuno di noi è un "diverso" ed è proprio questa la nostra ricchezza.
Carla Borghetto
Call-Center - Back Office SuperAbile
(29 Aprile 2006)




