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Una visita agli Scavi di Ostia Antica

Il giorno 5 dicembre siamo andati a visitare gli Scavi di Ostia Antica.
Appena siamo arrivati abbiamo conosciuto Rocco, una persona con disabilità (sedia a ruote); si è presentato come nostra guida per spiegarci e individuare le barriere architettoniche esistenti in questo sito archeologico.
Emanuela, l’altra guida, ci ha illustrato la parte storica del nostro percorso. .

Rocco, la guida su sedia a ruote Rocco, la nostra guida.....a ruote

La prima barriera che ci ha illustrato Rocco è stata la biglietteria: infatti è collocata troppo in alto e non permette a chi, come lui che sta su una sedia a ruote, di poter pagare.

la biglietteria degli Scavi di Ostia Anticala rampa per l'Ufficio informazioni   La biglietteria e l'Ufficio informazioni

Rocco si è indirizzato verso l’Ufficio informazioni, facendoci osservare che la rampa è stata costruita male perché forma un gradino e lui è riuscito a superarlo con grande abilità, mettendosi in equilibrio su le due ruote posteriori (ha fatto un’impennata).



- Che paura! Sembrava proprio che potesse cadere da un momento all’altro - abbiamo pensato tutti noi.


Emanuela ha iniziato a fornirci informazioni sulla città di Ostia Antica:

- Ostia deriva da Ostum che significa foce ed era bagnata dal mar Tirreno e dal fiume Tevere.
Questa città era cinta da grandi mura di tufo e considerata il cuore del commercio di Roma, infatti arrivavano lì le navi cariche di merci, ma non potendo entrare trasportavano i carichi sulle chiatte
-


I primi reperti che noi vediamo iniziando il percorso fanno parte della necropoli, che si trova inoltrandosi in una strada basolata, mentre sulla destra si passa per una strada alternativa per le persone con disabilità.

  panchina in mezzo all'erba Buche e panchina in mezzo all'erba.....inarrivabile

A tal punto è intervenuto Rocco: la strada è cosparsa di buche anche profonde, di radici e dossi.
Li ha superati con difficoltà e si è impegnato a evitare quelli peggiori.
Nella necropoli ci sono tanti mosaici, ma non sono accessibili alle persone con disabilità.
È veramente bello ammirare questi resti antichi rimasti in così buone condizioni, ci sembra di ritornare indietro nel tempo e di rivivere una pagina di storia romana.

Abbiamo raggiunto, dopo un percorso con diverse barriere architettoniche il teatro romano.
Questo teatro è molto grande, ha la forma semicircolare e riesce ad ospitare fino a tremila spettatori: nell’epoca romana si recitavano commedie e si svolgevano spettacoli acquatici.
Noi abbiamo provato una bella esperienza perché ci siamo messi nel punto in cui l’acustica è perfetta e infatti si sente fino all’ultima gradinata.

il Teatro romano di Ostia Antica Il Teatro Romano ovvero l'acustica perfetta

Anche Rocco ha provato questa esperienza come noi e ci ha fatto notare quest’eco.
Dopo abbiamo continuato la visita arrivando al Decumano e a quel punto abbiamo notato una fontanella preceduta da un gradino elevato, e anche là abbiamo fotografato la barriera.

Poi Rocco ci ha salutato affettuosamente e noi abbiamo concluso questa visita incantevole con il giro intorno al Castello di Giulio II: peccato, non siamo potuti entrare.

Grazie al progetto “Un Mondo per Tutti” abbiamo trascorso una giornata indimenticabile.


Gli alunni della Classe VB
Scuola Elementare Salvatore Quasimodo - Roma

Le fotografie sono state scattate da Michele, alunno della VB