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Laboratori protetti in Europa

Il Laboratorio Protetto

LogoIl laboratorio protetto è un ambiente lavorativo finalizzato al reinserimento professionale di persone svantaggiate. Le persone disabili costituiscono il 50% del personale dipendente. Diversi aspetti caratterizzano l'ambiente lavorativo del laboratorio protetto: tra questi, principalmente, un supporto, un monitoraggio lavorativo costante e la socializzazione. Queste strutture oltre a garantire il lavoro alla persona disabile, mirano all' integrazione sociale dell'individuo nell'ottica di un graduale processo di autonomia.
In Italia è la Cooperativa sociale integrata, autorizzata dalla legge 381 del 8 novembre 1991, ad occuparsi dell'inserimento lavorativo delle persone disabili. Le persone svantaggiate, all'interno delle cooperativa sociale integrata, devono costituire almeno il 30% del personale dipendente. Le persone impiegate sono definite "operatori". Il loro lavoro viene monitorato e coordinato da una figura professionale che segue le varie fasi della crescita professionale ed umana degli operatori.
Un altro tipo di laboratorio è quello riabilitativo, legato al settore sociopsichiatrico. Il laboratorio riabilitativo mira, mediante l'inserimento lavorativo di persone con una disabilità psichica, all'acquisizione delle capacità socio-relazionali, favorendo l'autostima, l'automotivazione e l'autonomia dell'individuo.
Due sono i maggiori contenitori europei di laboratori protetti: Homabilis e il Workability Europe. Entrambi si occupano principalmente della gestione di lavori manuali, dall'imballaggio alla bardatura dei cavi, al giardinaggio ed alla coltivazione biologica.

Ricerca a cura di Manuela Taddeo