L'ALTRA VERITÀ SU CHERNOBYL
incontro con il Prof. Yuri Bandazhevsky
Venerdì 10 Settembre 2010 - ore 20.30
Roma, Campo De Rossi
(Via Carlo Denina - angolo Via Latina - Metro Colli Albani)
Un'iniziativa dell'Organizzazione di Volontariato Mondo in Cammino
con la partecipazione di:
- Associazione Volontari "Il Cavallo Bianco"
progetto "Tutti in campo per una città multiculturale"
- Cooperativa Sociale Integrata "Matrioska"
progetto "Centro-Servizi Matrioska - Laboratorio permanente delle diversità sul territorio" Regione Lazio LR 24/96
- Polisportiva De Rossi
scarica il volantino dell'iniziativa
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Nell'ambito della Campagna per l'Indipendenza dell'OMS e "Dar voce alle voci" dell'OdV Mondo in cammino (www.mondoincammino.org), sarà ospite a Roma il professore Yuri Bandazhevsky, che illustrerà le proprie ricerche sulle conseguenze dell'incidente nucleare di Chernobyl e parlerà della sua esperienza umana di scienziato perseguitato per averle divulgate.
Bandazhevsky, accademico e autore di 240 lavori di ricerca, dopo il disastro di Chernobyl intuì le esatte dimensioni della tragedia. Dopo averle diffuse alla TV di stato bielorussa, il 18 giugno 2001 venne condannato da un tribunale militare a 8 anni di lavori forzati. Un vasto movimento di opinione internazionale intervenne a suo sostegno ed Amnesty International ne riconobbe lo status di "prigioniero di coscienza".
Nel 2001 ha ottenuto il passaporto della libertà dall'Unione Europea. In seguito alla mobilitazione diplomatica di diversi Paesi della UE è stato liberato il l5 agosto 2005, dopo 6 anni e 1 mese. Dopo aver soggiornato in Francia e Lituania. ora vive in Ucraina.
Alla serata, oltre al professore Yuri Bandazhevsky, interverranno:
- Galina Bandazhevskaya, Medico pediatra
- Akmed Gisaev, attivista di Memorial, collega di Natalia Estemirova che nel 2009 è stata uccisa da una mano "ignota" perché lavorava sulle violazioni dei diritti umani in Cecenia
- Massimo Bonfatti, Presidente di "MONDO IN CAMMINO"
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DAR VOCE ALLE VOCI
SETTEMBRE/DICEMBRE 2010
LA CAMPAGNA PER LA DEMOCRAZIA DELL'INFORMAZIONE DI MONDO IN CAMMINO
Afferrati il cuore con entrambe le mani
Quel vecchio riccio
E cuciti ben strette le ferite
con un punteruolo da ciabattino, come quando si rattoppa una scarpa
E viaggia in ogni luogo del pianeta
Ma taci
Almeno fino alla fine della vita.
Questi i versi del poeta ceceno Apti Bisultanov, scritti dopo aver lasciato la Cecenia nel 2002: hanno per tema il dolore e la soppressione della libertà di parola.
Tante al mondo sono le persone che hanno pagato per aver detto la verità. Le loro parole libere sono diventate un macigno per la loro stessa esistenza: per queste parole sono stati imprigionati, torturati ed hanno perso il diritto di vivere nella loro patria.
Parole pronunciate anche per noi, con solitario coraggio e, alcune volte, senza il sostegno della comunità internazionale, pronta a celebrare i valori della libertà di espressione negli intenti, ma senza confortarli con un impegno più concreto ed assiduo.
Alle voci non vinte della Bielorussia, della Russia, dell'Inguscezia e della Cecenia, Mondo In Cammino vuole dare voce: Galina e Yuri Bandazhevsky, Akhmed Gisaev, Shakhman Akbulatov, Oksana Chelysheva, Ilia Politkovski, Albert Khantigov, ecc.




