
Vivere è nascere lentamente
Dentro ogni cultura, è riconoscibile la continuità della sequenza "cosmovisione - modelli antropologici - ideali di salute - forme della malattia - modalità di cura".
La cultura coincide fondamentalmente con la fondazione dell'identità, cioè con il processo di separazione tra un ordine e un disordine, tra un dentro e un fuori.
In tal senso, le culture costruiscono persone particolari e specifiche, perfino nelle loro funzioni percettive e cognitive.
A partire da tale consapevolezza, nascono percorsi che valorizzano le differenze, anziché le analogie; che esaltano le identità specifiche, anziché l'omologazione agli stili dominanti; che consentono a tutti il diritto ad elaborare una domanda "ragionevole", ovvero a mettere in circolazione e a disposizione le proprie informazioni, le proprie interpretazioni, i propri suggerimenti.
Tutto ciò si traduce nel riconoscimento di ciascuna persona umana come "portatrice di cultura", cultura come sintesi e percorso in divenire delle proprie personali e peculiari esperienze di vita e di relazione, di malattia e di benessere, di sogni e di desideri.
Proporre un Laboratorio delle diversità sul territorio equivale a sognare un viaggio "impossibile", forse quel viaggio che non faremo mai più, quello che avrebbe potuto farci scoprire paesaggi nuovi e altre persone, che avrebbe potuto aprirci lo spazio degli incontri.
Forse uno dei nostri compiti più urgenti consiste nell'imparare di nuovo a viaggiare, eventualmente nelle nostre immediate vicinanze, per imparare di nuovo a guardare e non semplicemente a vedere, ad ascoltare e non banalmente a sentire. Gustando ogni attimo del nostro vivere come una bibita fresca in un afoso giorno di agosto, goccia a goccia, nella scoperta di tempi diversi dalla frenesia moderna, che non lascia più spazio alle emozioni, ai sogni, a visioni di nuovi mondi possibili.
Impresa Sociale. O, ancora meglio, Intrapresa Sociale, cioè quell'anelito spirituale, intellettuale e corporeo, per cui i sogni sono premessa a nuove visioni del futuro dell'umanità e le visioni sono preludio alla cooperativa sociale.
La strana straordinarietà e stranezza dell'itinerario sperimentale sperimentato è nell'avere coniugato i sogni alle visioni, la creatività al lavoro, la diversità all'impresa sociale.
Ma in tale avventura, Impresa Sociale è molto di più della cooperativa sociale o dell'associazione di volontariato; è il tempo e lo spazio delle passioni civili e culturali dimenticate; è l'incontro inaspettato tra persone spesso emarginate per il loro stato di salute o per la loro origine straniera con altre persone, adulti e bambini, donne e uomini, che scoprono insieme, nel deflagrare della Festa, la loro vocazione innata a gridare, a compenetrarsi nell'abbraccio, a perdersi nel silenzio dei suoni e nell'anemia dei colori.
(a cura di Giovanni Sansone)






