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MATRIOSKA - festa di cultura, spettacolo e solidarietà con i giovani della Bielorussia

Ballerina bielorussa in ginocchio e testa reclinata in avantiIl Contact Center Integrato SuperAbile, l'Associazione Volontari "Il Cavallo Bianco", la Cooperativa Sociale Integrata Tandem e la  Cooperativa Sociale Integrata Matrioska presentano l'iniziativa "MATRIOSKA - festa di cultura, spettacolo e solidarietà per i giovani della Bielorussia - II edizione", che, dopo le fasi preliminari in Italia e in Bielorussia dei mesi scorsi, giunge al suo epilogo con uno scambio culturale e sociale tra giovani con e senza disabilità, italiani e bielorussi: 10 giorni a Roma di laboratori espressivi, creativi e teatrali, visite guidate, incontri con le Scuole e degustazioni gastronomiche italo-bielorusse.
L'iniziativa è realizzata con il patrocinio e il contributo economico della Regione Lazio - Assessorato all'Ambiente e alla Cooperazione tra i Popoli.

L'iniziativa fa seguito al recente Workshop sulle Buone Prassi di Minsk (Bielorussia) del 28 e 29 Novembre 2007, che ha visto la partecipazione del Responsabile del Contact Center Integrato SuperAbile Dott. Giovanni Sansone alla Conferenza Internazionale "L'inserimento sociale, la riabilitazione e l'integrazione nella società delle persone con disturbi psicofisici", promossa dal Ministero dell'Istruzione bielorusso.
In occasione della suddetta trasferta, è stata organizzata la nuova iniziativa, grazie anche alla concreta collaborazione dell'Ambasciatore d'Italia in Bielorussia, che ha semplificato le procedure burocratiche per il rilascio dei visti di ingresso in Italia.
In tal senso, si conclude idealmente l'intenso scambio in reciprocità con la Repubblica di Bielorussia, che, negli ultimi due anni, è stato occasione di sperimentazione di Buone Prassi nell'ambito della disabilità, dell'immigrazione, dell'integrazione sociale-culturale-lavorativa di giovani bielorussi con disabilità in Italia, della sperimentazione di percorsi di cooperazione decentrata transnazionale con specifiche proposte per lo sviluppo dell'autonomia e dell'autoimprenditorialità di giovani con disabilità.

Le buone prassi nell'ambito dell'intervento sociale e, più specificatamente, nel campo dell'integrazione sociale e culturale di persone con disabilità rischiano frequentemente di avere scarsa visibilità e spesso di non raggiungere la maggior parte della gente comune. Sono infatti le storie di degrado, il pietismo e la cronaca nera a bombardare più facilmente lo spettatore televisivo o il distratto lettore di quotidiani. È pertanto necessario che l'azione quotidiana di molti operatori sociali, che migliora la qualità della vita di tante persone possa emergere in un piano di comunicazione sociale strategica e ragionata. Il Contact Center Integrato SuperAbile, in quanto sistema integrato di servizi, può essere occasione di sperimentazione di una adeguata e corretta comunicazione sociale, che viene a coincidere e ad identificarsi soprattutto con le buone prassi. Il workshop ha il duplice scopo di presentare le Buone Prassi in tema di integrazione sociale e culturale di persone con disabilità, nonché di promozione di modalità culturali e di comunicazione sociale, che coniughino insieme tradizione letteraria e teatrale, innovazione tecnologica ed impegno civile e sociale, turismo-sport-tempo libero ed integrazione lavorativa.

Dal 10 al 19 Dicembre 2007, sarà a Roma un gruppo di 10 giovani con disabilità mentale e/o psichica, proveniente da una Casa-famiglia in Bielorussia, promossa e gestita dall'Associazione Volontari "Il Cavallo Bianco", dove stanno svolgendo il proprio personale percorso di autonomia e socializzazione, dopo essere stati "recuperati" dalla strada o dal manicomio.
L'iniziativa è incentrata su uno scambio culturale e sociale tra giovani con e senza disabilità, italiani e bielorussi (compreso un numeroso gruppo di giovani bielorussi, provenienti da Internati-Orfanotrofi, ora stabilmente residenti in Italia), che coinvolgerà Scuole, Parrocchie ed Associazioni di Roma attraverso incontri e spettacoli.
In particolare, lo scambio culturale e sociale culminerà in una festa di cultura, spettacolo e solidarietà, che si svolgerà il giorno Domenica 16 Dicembre 2007 - dalle ore 17 alle ore 21 - presso INIT Club in Via della Stazione Tuscolana, 133.
La serata di festa prevede performance di danza, clown e mimo; happening teatrale con i giovani bielorussi della Casa-famiglia e con giovani con e senza disabilità, italiani e bielorussi residenti in Italia; letture di brani scritti da persone con disabilità; presentazione dei percorsi sulla diversità avviati nelle Scuole di Roma; video e mostra fotografica sulla Bielorussia e sui percorsi di Laboratorio teatrale in Italia e in Bielorussia.
L'ingresso alla festa è libero.
La serata vuole essere anche un'opportunità di incontro e testimonianza con le numerose famiglie italiane che, mensilmente, versano una quota di sostegno alla Casa-famiglia in Bielorussia e con tutti coloro che sono interessati a conoscere meglio la proposta di cooperazione decentrata transnazionale avviata.

A partire dall'analisi del contesto e dei fabbisogni di giovani bielorussi (provenienti da Orfanotrofi per persone con disabilità), ora stabilmente residenti in Italia ovvero stabilmente residenti nella Casa-famiglia in Bielorussia promossa e gestita dall'Associazione Volontari "Il Cavallo Bianco", l'iniziativa vuole favorire la sensibilizzazione della popolazione locale (in Italia e in Bielorussia), l'avvio e/o il consolidamento di reti sociali (in Italia e in Bielorussia) e la sperimentazione di Protocolli giovanili di scambio transnazionale e di animazione interculturale.

Nei mesi scorsi, in fase di preparazione, in Bielorussia, è stato avviato un Laboratorio Teatrale, Creativo ed Espressivo con i giovani bielorussi con disabilità ospiti della Casa-famiglia "Pinocchio". Altresì, sono stati avviati incontri e scambi tra i giovani bielorussi con disabilità ospiti della Casa-famiglia "Pinocchio" e giovani bielorussi di Scuole di Danza-Mimo-Clown.
Nei mesi scorsi, in Italia, è stato avviato un Laboratorio Teatrale, Creativo ed Espressivo (analogo a quello avviato in Bielorussia) con i giovani bielorussi con disabilità stabilmente residenti in Italia, in integrazione con persone con e senza disabilità italiane.
Ora, durante la permanenza in Italia, si svolgeranno incontri e performance in Scuole, Parrocchie e Associazioni. I Laboratori Teatrali, Creativi ed Espressivi bielorusso ed italiano si contamineranno ed elaboreranno insieme un happening teatrale con-diviso .
Le azioni saranno condotte in collaborazione con Cooperative Sociali, Associazioni e Parrocchie, al fine di "contaminare" e coinvolgere la rete territoriale esistente e proporre alla collettività un graduale avvicinamento ad uno degli obiettivi finali del percorso: il consolidamento di un "Laboratorio permanente delle diversità sul territorio".
L'Associazione Volontari "Il Cavallo Bianco" svolge ordinariamente azioni in Bielorussia e in Italia per la deistituzionalizzazione e l'integrazione sociale e culturale di giovani bielorussi con disabilità psichica, mentale o psichiatrica.
In particolare, l'iniziativa si inserisce nel progetto di cooperazione decentrata italo-bielorussa "Pinocchio - Casa delle Arti e dei Mestieri per adolescenti con disabilità psichica", che si avvale di un Protocollo di Intenti sottoscritto e firmato da partner pubblici e privati italiani e bielorussi.
Il progetto "PINOCCHIO - Casa delle Arti e dei Mestieri per adolescenti con disabilità psichica" continua ed approfondisce le attività avviate fin dal 1995 tra l'Associazione e l'Internato per bambini oligofrenici di Begoml (Bielorussia), che, partendo dall'accoglienza dei bambini bielorussi nelle famiglie italiane, hanno avuto il duplice scopo dell'integrazione sociale e culturale di persone con disabilità e della promozione di modalità culturali e di comunicazione sociale, che coniugassero insieme tradizione letteraria e teatrale, innovazione tecnologica ed impegno civile e sociale.
Il progetto "PINOCCHIO - Casa delle Arti e dei Mestieri per adolescenti con disabilità psichica" prevede l'implementazione di un sistema che, a partire dall'Internato di Begoml, sviluppi un luogo che sia contemporaneamente un laboratorio artigianale-tecnologico-espressivo e Casa-famiglia per i bambini/ragazzi bielorussi.
Attraverso le attività proposte, si vuole proporre alla Bielorussia ed all'Europa il problema della deistituzionalizzazione dei bambini bielorussi ospiti degli Internati e dell'inserimento lavorativo e sociale degli stessi.
Per favorire la loro professionalizzazione e la loro autonomia personale, si utilizza l'arte-terapia, affiancando alle tradizionali attività di recitazione, musica e danza, quelle artigianali di falegnameria, scenografia e sartoria teatrale. Una delle attività sviluppate è legata a percorsi di recupero delle residue capacità dei bambini con disabilità attraverso l'utilizzazione delle nuove applicazioni informatiche e tecnologiche.
Il progetto pone la rete sociale quale strumento di integrazione sociale. Pertanto, i risultati attesi sono quelli relativi al miglioramento della condizione sociale e lavorativa dei bambini con disabilità bielorussi dell'Internato di Begoml e di un rallentamento dell'istituzionalizzazione e della medicalizzazione delle persone con handicap mentali gravi.

Gli obiettivi principali dell'attuale iniziativa di scambio culturale e sociale sono i seguenti:

1) offrire ai giovani ospiti l'opportunità di un soggiorno "terapeutico" da diversi punti di vista:
screening medico per accertare eventuali patologie congenite e collegate alle radiazioni di Chernobyl, per poter così operare un primo intervento sanitario
riabilitazione psico-motoria, attraverso il Laboratorio Teatrale, Espressivo e Creativo attivo tutti i giorni, che porterà il gruppo all'allestimento di un happening teatrale insieme a persone italiane, con e senza disabilità
integrazione sociale e culturale, attraverso momenti aperti al territorio presso strutture parrocchiali, scolastiche ed associative, con la possibilità quotidiana (per i cittadini del territorio) di trascorrere insieme ai giovani ospiti del tempo libero, sia attraverso l'opportunità di partecipare ad eventi specifici (come, ad esempio, il suddetto Laboratorio Teatrale, Espressivo e Creativo )

2) sensibilizzare la popolazione del territorio regionale sulle tematiche della salute mentale, della disabilità e dell'integrazione sociale e culturale delle persone con disabilità.
In particolare, attraverso la presentazione della difficile situazione bielorussa di internamento psichiatrico di adolescenti in strutture manicomiali a lunghissima degenza,si vuole porre l'attenzione sulle forme di discriminazione ed intolleranza presenti in Italia nei confronti delle persone con disagio psichiatrico, nonché si vuole evidenziare il pericolo di un arretramento legislativo anche in Italia rispetto alle conquiste degli ultimi 30 anni (vedi le recenti proposte di legge sui cosiddetti "mini-manicomi" contrapposte ad una critica, più o meno velata alla Legge Basaglia)

3) presentazione delle iniziative in Bielorussia portate avanti relativamente alla Casa-famiglia attiva ormai da oltre due anni, nonché ai percorsi di autoimprenditorialità sociale auspicati


L'attenzione alla diversità della persona con disabilità vuole essere uno spunto per una riflessione più globale sulla diversità e sulla peculiarità di ogni persona umana.
In tal senso, così come già avvenuto in analoghe iniziative precedenti, la proposta di festa delle diversità psichiche, fisiche, sensoriali diverrà anche opportunità di percorsi innovativi sul tema emergente "handicap & mondialità".