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Animazione territoriale e azioni di mainstreaming

Il cammino delle buone prassi: la fatica della com-passione con-divisa

Sabato, 8 settembre 2007

Questa eterogenea compagnia artistico-teatrale impegnata nell'evento-spettacolo "Pinocchio nell'Isola delle Meraviglie" si è mossa sul luogo per un'anteprima, una presa di coscienza, in preparazione conclusiva di un percorso partecipativo e creativo che vedrà il suo epilogo venerdì 14 settembre.

Condotti dalla buona volontà e dall'esperienza della ormai ben avviata compagnia teatrale de "Il Cavallo Bianco", abbiamo provato, più o meno collettivamente, a sincronizzarci sul da farsi in vista dell'evento artistico ad Isola del Liri.

La compagnia è mossa, per quanto le è possibile, da ideali universali di inclusione, di apertura e di fratellanza.
Tutto ciò come parte delle prove generali del nostro impegno, per questa che è una permanente attività per una crescita umana, sociale, di comprensione e com-passione delle diversità.

Il cast dei personaggi che roteano intorno all'iniziativa è già abbastanza variegato e nutrito, ma non si può non dare il benvenuto ad un nuovo artista, un 'avanguardia nella sua umiltà e semplicità, nel suo esprimersi in un proprio contesto avulso da modelli di successo, apparenza e commercialità.

Il profilo di Gigi è volutamente basso. Usa materiali da riciclaggio, pezzi di immondizia, oggetti di scarto industriale, assemblandoli per uso musicale e ritmico, rendendoli adatti all'emissione di suoni per produrre un accompagnamento alle scene, che sposta la nostra percezione razionale verso un territorio meno consueto e più intangibile e creativo.

Gigi si muove nelle vie del paese con un accrocco mobile dove stipa tutte le sue potenzialità sonore costruite con materiali poveri e tradizionali.

Legno, vecchie lattine d'olio, tubi di legno e di metallo modellati a mo' di strumenti a fiato, corrugati di plastica coscientemente soffiati per produrre melodie, corde metalliche ricavate da fili stendipanni accordate apparentemente a caso, e un' immancabile serie di varie percussioni.

Col suo accrocco mobile segue le vicende delle scene dello spettacolo, apportando musiche inventive ad accompagnare il rivelarsi delle rappresentazioni.

Speriamo che la partecipazione di questo nostro nuovo anti-artista contribuisca alla riflessione-provocazione che, più o meno coscientemente, ognuno di noi della compagnia desidererebbe comunicare.

(Antonio De Honestis)