Esiste da tempo e potrebbe sembrare un regalo riciclato, ma bisogna sapersi accontentare. Matteo Schianchi mette in evidenza l'importanza per tutti della legge 67/2006: una vera "legge ad personam", nel senso più positivo del termine

ROMA - Una legge a tutto vantaggio delle persone con disabilità e delle loro famiglie, un vero e proprio dono natalizio per il nuovo anno. Esiste da tempo e potrebbe sembrare un regalo riciclato, ma Matteo Schianchi, nel suo primo post targato 2010, sceglie proprio di puntare lo sguardo sulla legge 67/2006, una legge pensata per le persone con disabilità e che tanti vantaggi potrebbe portare a loro se solo fosse conosciuto e, conseguentemente, applicata. E' la legge 67/2006: una vera "legge ad personam", nel senso più positivo del termine. Una legge, scrive Schianchi, "fatta apposta per difendere la vostra persona, i vostri diritti di cittadini". La legge ha ormai quasi quattro anni di anzianità, ma può essere un bel regalo: "In tempi di crisi bisogna sapersi accontentare anche di piccoli regali". Il consiglio di Schianchi: "Fatene buon uso con l'anno nuovo".
Il blogger di SuperAbile spiega il contenuto della legge, che sancisce il principio di parità di trattamento, il che comporta che non può essere praticata alcuna discriminazione in pregiudizio delle persone con disabilità. Sia essa una discriminazione diretta o indiretta. Il tutto per tutelare la dignità e la libertà di una persona con disabilità, in ogni fase della vita e di fronte ad ogni interlocutore, pubblico o privato. Diritti che, se non rispettati, possono portare davanti al giudice, che potrà ordinare di rimuovere la discriminazione o potrà determinare il risarcimento del danno, non solo patrimoniale. E per venire incontro alle famiglie, le cause possono essere intentate non solo dai diretti interessati, ma anche da enti e associazioni, secondo un elenco individuato dal ministero delle pari opportunità. Avete avuto a che fare con una discriminazione? Avete fatto ricorso alla legge 67/2006? Cosa è successo? Raccontate le vostre storie commentando il post di Matteo Schianchi.
(2 gennaio 2010)




