Sul Blog
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Finalmente l'Osservatorio: la necessità di un piano d'uguaglianza
La nomina dell'organismo è il primo passo perché i diritti sanciti nella Convenzione Onu possano diventare finalmente realtà. Ma, anche fra i disabili, troppo spesso si pensa non ai diritti, ma a bisogni e aiuti monetari. Non è forse così? Commenta sul blog
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Giornata europea dei diritti. Quale visibilità per i disabili?
Le persone con disabilità sono circa il 10% della popolazione, ma non sempre riescono a far valere i propri diritti L'iniziativa del 3 dicembre sarà l'occasione per incontri, eventi e dibattiti sul tema. Solo un giorno rispetto a 364 di silenzi. Perché le questioni della disabilità non riescono a entrare nella quotidianità anche se nell'ultimo tempo è cresciuta l'attenzione dei media? Se lo chiede Matteo Scianchi nel suo ultimo post. Voi che ne pensate?
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La retorica della diversità
Un tempo eravamo tutti uguali, ora siamo tutti diversi. Le visioni mutano, i concetti si ribaltano. ma il risultato non cambia. E oggi come ieri rimane il rischio di aggrapparsi a giochi linguistici incapaci di cambiare, di una sola virgola, la realtà quotidiana delle persone disabili. A Matteo Schianchi queste parole consolatorie proprio non piacciono. Seguilo nel blog per leggere integralmente i suoi pensieri
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Brutti segnali
Una persona disabile bloccata per ore sul montascale della metropolitana di Milano, un'altra aggredita a Roma per motivi banali e, ancora, la diplomatica inglese sorda Cordell rimasta senza interprete: inciviltà e disattenzione colpiscono sempre più spesso la disabilità. Dove stiamo andando?
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Disabilità, questa temibile sconosciuta
Da una recente indagine del Censis emerge che gli italiani hanno un'immagine distorta e riduttiva della disabilità. Persistono pregiudizi e luoghi comuni. Matteo Schianchi nel suo ultimo post si interroga su come intervenire su questo fenomeno allarmante. E sul ruolo dei media che badano più al sensazionalismo che alla corretta informazione. Voi come la pensate?
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Guardiamoci in faccia
Due settimane fa, in Belgio, una campagna pubblicitaria dell'associazione Cap 48 ha sollevato il dibattito su un fotomontaggio di una testimonial con disabilità ritratta all'interno di una nota pubblicità di reggiseno. "Un uso ironico della disabilità" spiega Matteo Schianchi nel suo nuovo post, "che, più che lo spettatore, provoca i suoi pregiudizi". Tuttavia la commissione in difesa dell'etica in campo pubblicitario ha ricevuto diverse lamentele. Voi che ne pensate?
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Miss su una gamba sola: solo per pochi il "privilegio" della passerella
Esce "Miss Landmine", un documentario ispirato ad un concorso di bellezza per ragazze che hanno subito un'amputazione ad una gamba a causa di mine antipersona. La riflessione di Matteo Schianchi su una vicenda che mescola spettacolo, sensibilizzazione, beneficenza e assistenza. Ma non è meglio il diritto a tecnologie adeguate per tutti i disabili piuttosto che le manifestazioni destinate solo a belli, fortunati o facoltosi? Dì la tua sul blog
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Lettera a un professore
Dopo le frasi shock di Joanne Maria Pini, docente al Conservatorio di Milano, a proposito delle persone con disabilità a scuola in cui chiedeva di tornare "alla Rupe Tarpea", Matteo Schianchi risponde con una lettera a lui indirizzata. "Facilmente - scrive - si confondono i termini e si precipita in affermazioni che negano diritti fondamentali in nome di eugenetiche ideologiche o reali, come è già accaduto". E voi, che ne pensate?
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"C'è la crisi". E si giustificano le discriminazioni
In Inghilterra revocato un mandato diplomatico ad una donna sorda: gli strumenti che le permettevano di lavorare costavano troppo. Immediato il ricorso al tribunale del lavoro. Per Matteo Schianchi è l'ennesimo caso di discriminazione fondata sulla disabilità e giustificata dalle ristrettezze economiche, "nuovo paravento dell'ignoranza e del disinteresse" con cui è trattata la disabilità. Commenta anche tu
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La bella e la bestia: il linguaggio improprio che sfocia nell'ipocrisia
Su Channel 4 un nuovo reality show mette insieme una donna e un uomo in una casa costellata di specchi: lei bella e attraente, lui con il volto o il corpo sfigurato. La riflessione di Matteo Schianchi fra voyerismo, canoni estetici e spettacolarizzazione. Commenta anche tu
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