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Servizi per i disabili, "migliore protezione contro i maltrattamenti: un errore tagliarli"

Parla Evert-Jan Hoogerwerf, responsabile del progetto internazionale dell'Aias "Making life a safe adventure": "Quello che a noi preme è dare un'immagine positiva delle persone con disabilità"

donna su sedia a ruote

BRUXELLES - "In un momento di crisi economica sarebbe un errore tagliare i servizi per i disabili che costituiscono il miglior fattore di protezione contro i maltrattamenti. Quello che a noi preme è dare un'immagine positiva delle persone con disabilità, perché la disabilità in sé è negativa ma le persone con disabilità sono una risorsa". Lo ha dichiarato Evert-Jan Hoogerwerf, responsabile del progetto ‘Making life a safe adventure' nell'ambito della due giorni organizzata dalla fondazione Aias  Bologna (Associazione Italiana Assistenza Spastici) e dai suoi partner nazionali e internazionali, che ha affrontato il tema di come prevenire i maltrattamenti dei bambini disabili e come sostenere le loro famiglie nel difficile cammino.

A vent'anni dall'adozione della Convenzione Internazionale ONU sui Diritti del Fanciullo, l'iniziativa - organizzata nel museo di arte moderna Ca la Gironda a Zola Predosa (Bologna) - ha visto la partecipazione di giornalisti, registi, scrittori, rappresentanti delle istituzioni locali ed europee, operatori, esperti, famiglie e soprattutto dei disabili stessi che hanno contribuito attivamente alle presentazioni e ai laboratori nonché allo scambio di buone pratiche per promuovere le reti di supporto familiare, l'autonomia, la socializzazione e il superamento dell'isolamento. Un confronto che si è spinto ben oltre i confini italiani, coinvolgendo associazioni ed esperienze da tutta Europa ma anche dagli Stati Uniti.

L'approccio orientato a presentazioni brevi e all'interattività, con laboratori e con proiezioni di cortometraggi e video, ma soprattutto i contributi dei disabili con alcune success stories hanno reso l'evento diverso dal classico seminario. Vedere Claudio che comunica utilizzando il movimento degli occhi, partecipare al sogno di Valentina che danza nonostante la sedia a rotelle, ascoltare un ex direttore di un istituto per disabili mentali francese che dice che "per prevenire i maltrattamenti bisogna capire la voglia di violenza e di morte, bisogna capire che si può camminare a braccetto con la follia" sono tutte cose che non possono non lasciare il segno. E la strada da percorrere è quella dell'uscire dall'isolamento, di condividere esperienze con  chi vive la stessa situazione, con chi sa quello che si prova, perché la violenza si può prevenire ma la prevenzione passa per l'accettazione. E il maltrattamento spesso non è solo fisico, ma è maltrattamento anche permettere a un ragazzo disabile di svuotare ogni sera il frigorifero e farlo così diventare obeso per  evitare che sfoghi la sua violenza in altri modi, il maltrattamento è anche imbottirlo di farmaci perché stia calmo.

Tutte le presentazioni e maggiori informazioni sull'iniziativa e sul progetto "Making life a safe adventure" sono disponibili sul sito http://www.aiasbo.it/. Entro qualche settimana, poi, verrà lanciato il sito http://www.makinglifeasafeadventure.eu/. "L'intenzione - ha concluso Hoogerwerf - è quella di fare di questa iniziativa un appuntamento a cadenza per lo meno biennale per aggiornarsi sugli sviluppi e sulle novità in merito alla prevenzione dei maltrattamenti verso i bambini disabili, perché la loro vita possa davvero essere un'avventura sempre più sicura". (Maurizio Molinari)

(22 novembre 2009)