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La lettera

  • Scuola, la storia di tre ragazzi down: "Ci viene negata la Comunicazione facilitata"
    una lettera scritta a manoA scrivere in una lettera il disagio di tre giovani con sindrome di Down cui viene negata la Comunicazione facilitata nella scuola secondaria superiore è l'associazione "Diritto di parola". Il diniego dall'Ufficio provinciale e dalla direzione regionale. A loro parere, la Comunicazione facilitata non può essere utilizzata in sede di valutazione. Diritto di parola: "Contraddice la 104/92". Al via anche una petizione on line
  • Ledha: "Gli alunni con disabilità non sono invisibili!"
    Alunni in classeIl commento della Lega per i diritti delle persone con disabilità ad una recente Circolare dell'Ufficio scolastico regionale della Lombardia che chiederebbe di "non tener conto degli alunni disabili nella rilevazione sul fabbisogno di classi prime nella scuola primaria per il prossimo anno scolastico 2011-12". Morra: "la presenza di alunni disabili non è un incidente di percorso, ma un'occasione di crescita per tutti"
  • 38 anni di diagnosi sbagliate. Una mamma: "Per i medici la disabilità intellettiva ha poco valore"
    una letteraIn una lettera inviata alla redazione Maria Cometto denuncia l'errore degli specialisti nel capire la malattia di sua figlia Claudia. "Mi dicevano semplicemente che non c'erano spiegazioni". La ragazza ha invece la sindrome di Rett, una patologia rara che "avrebbe potuto essere mitigata nella sua gravità con terapie, farmaci e riabilitazione mirata"
  • Roma. Auditurium? Non per tutti
    disabile su sedia a ruote indica una rampa di scaleA segnalare disservizi una lettera di Sabrina Salomone, giovane con disabilità che si è recata all'Auditorium della Conciliazione di Roma in occasione del concerto Dalla - De Gregori. "Mi sembra difficile parlare di un Paese civile e democratico"
  • Uic, ruolo nella ricerca di percorsi tattilo-plantari
    sistema LogesIn una nota alla stampa, il presidente dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti, Tommaso Daniele, spiega il ruolo dell'associazione nel campo della ricerca di nuovi sistemi di percorsi tattilo-plantari per non vedenti. "Alcune considerazioni, per evitare equivoci: la rispondenza del sistema di percorso tattilo-plantare Vettore risponde ai requisiti di legge e alle effettive esigenze degli utenti"
  • Cagliari, i compiti di una bambina down diventano testo didattico
    Eleonora SerciIl libro racconta tredici anni di studio di Eleonora Serci, cagliaritana di 26 anni, dalle elementari sino al diploma all'Istituto alberghiero di Monserrato. Quasi duecento pagine che racchiudono una vita di studio della bambina, affiancata di volta in volta da insegnanti di sostegno che l'hanno aiutata a completare gli studi con il diploma di "sala bar" e la qualifica di "ricevimento"
  • Cinquant'anni di Vigorso di Budrio: "Grazie per aver ridato la speranza a tante persone"
    letteraIn una lettera alla redazione un infortunato sul lavoro racconta la sua esperienza dal 1971 al 1975 nella struttura. "La grande platea degli infortunati assistiti dall'Inail e i portatori di diverse forme di disabilità assistiti dall'Inps sono orgogliosi di essere fruitori del Centro, che ci ha permesso e permette a molti il reinserimento nella vita sociale, lavorativa"
  • Uscita negata. La reazione della classe? Aipd: "Pochi decenni fa sarebbe stata pura utopia"
    due ragazzi, uno con sindrome down, nello spot coordown sulla scuolaL'associazione persone down evidenzia il positivo della vicenda di Catanzaro: "Fatta molta strada". Dalla preside "poca disponibilità umana e professionale e un'ancora minore competenza nell'interazione con ragazzi che hanno ritardo mentale" e "parole pesanti, ingiuste e vili": "Sembra uscita dalle pagine di Dickens"
  • Verifiche Inps. "Sì ai controlli, no alle vessazioni"
    letteraIn una lettera alla redazione Elisa, 26 anni, disabile dalla nascita e riconosciuta invalida al 100% racconta la sua esperienza. Durante la sua visita ha trovato medici scortesi e minacciosi. "Sembra che il personale sia stato addestrato per non approcciarsi in maniera sensibile". E lancia una provocazione: "Ma davvero l'Inps crede che siamo dei miracolati?"
  • Cari disabili, alziamo la testa (sugli ausili)
    cancellare con una gommaA chiederlo, in una lettera alla redazione, è Elena Brescacin. La considerazione, che si sviluppa da un articolo del Gazzettino su una donna di 28 anni falsa invalida, nasce dall'uso improprio di alcuni termini giornalistici usati per spiegare ausili e cecità. "Cerchiamo di spiegare, invece, che cosa sono gli screen reader, gli ingranditori, i programmi di sintesi e riconoscimento vocale"

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