Lettere alla Redazione
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mercoledì, 15 giugno 2011
Io, studente universitario appena arrivato a Parma: "Anche qui molti strumenti non vengono usati"
La lettera di un giovane studente con disabilità, giunto a Parma dalla Puglia per frequentare il primo anno dell'università di ingegneria, che segnala all'assessore alle politiche a favore dei disabili, Giovanni Paolo Bernini, problemi di accessibilità per gli autobus del servizio urbano. "Mi aspettavo molto di più, spero le pedane sugli autobus siano presto ripristinate"
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sabato, 21 maggio 2011
Indennità di comunicazione. Perchè no, per i malati rari?
Se lo chiede Daniela Mignogna in una lettera, mettendo a confronto le difficoltà dei sordi con quelle, più complesse, di chi vive una patologia rara. "Bimbi che vedono compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato"
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lunedì, 9 maggio 2011
Lingua dei segni. Collu (Ens): Ecco perché il riconoscimento è un bene"...
Con un richiamo alla legislazione europea e nazionale, la presidente dell'Ente nazionale sordi, difende la scelta di sostenere la proposta di legge sul riconoscimento della Lis approvata dal Senato e ora all'esame della Camera: "In Italia siamo impantanati in una polemica manichea, tutti gli approcci alla sordità hanno dignità di esistere"
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martedì, 5 aprile 2011
38 anni di diagnosi sbagliate. Una mamma: "Per i medici la disabilità intellettiva ha poco valore"
In una lettera inviata alla redazione Maria Cometto denuncia l'errore degli specialisti nel capire la malattia di sua figlia Claudia. "Mi dicevano semplicemente che non c'erano spiegazioni". La ragazza ha invece la sindrome di Rett, una patologia rara che "avrebbe potuto essere mitigata nella sua gravità con terapie, farmaci e riabilitazione mirata"
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venerdì, 4 marzo 2011
Cinquant'anni di Vigorso di Budrio: "Grazie per aver ridato la speranza a tante persone"
In una lettera alla redazione un infortunato sul lavoro racconta la sua esperienza dal 1971 al 1975 nella struttura. "La grande platea degli infortunati assistiti dall'Inail e i portatori di diverse forme di disabilità assistiti dall'Inps sono orgogliosi di essere fruitori del Centro, che ci ha permesso e permette a molti il reinserimento nella vita sociale, lavorativa"
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martedì, 22 febbraio 2011
Verifiche Inps. "Sì ai controlli, no alle vessazioni"
In una lettera alla redazione Elisa, 26 anni, disabile dalla nascita e riconosciuta invalida al 100% racconta la sua esperienza. Durante la sua visita ha trovato medici scortesi e minacciosi. "Sembra che il personale sia stato addestrato per non approcciarsi in maniera sensibile". E lancia una provocazione: "Ma davvero l'Inps crede che siamo dei miracolati?"
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martedì, 8 febbraio 2011
Cari disabili, alziamo la testa (sugli ausili)
A chiederlo, in una lettera alla redazione, è Elena Brescacin. La considerazione, che si sviluppa da un articolo del Gazzettino su una donna di 28 anni falsa invalida, nasce dall'uso improprio di alcuni termini giornalistici usati per spiegare ausili e cecità. "Cerchiamo di spiegare, invece, che cosa sono gli screen reader, gli ingranditori, i programmi di sintesi e riconoscimento vocale"
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venerdì, 4 febbraio 2011
"L'informazione alimenta pregiudizi e costruisce barriere". Un'analisi dal mondo dei sordi
Il testo integrale della lettera di Amir Zuccalà, rappresentante dell'Ens, che analizza i linguaggi giornalistici e riflette sui rapporti fra chi preferisce puntare sulla Lis e chi sui vantaggi delle protesi più moderne: "Credevamo di aver definitivamente superato certa retorica"
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venerdì, 28 gennaio 2011
Social network. Luca: "Coltivo le mie passioni attraverso il pc, il mio occhio sul mondo"
Un ventiquattrenne marchigiano racconta la sua esperienza di vita, vissuta tra molte difficoltà ma con una "gran voglia di vivere" e la volontà di mettersi in gioco utilizzando lo strumento della rete per comunicare e veicolare idee
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venerdì, 28 gennaio 2011
Social network. Elena: "Ma i problemi dei disabili, sono i disabili"
Una ragazza non vedente partecipa al dibattito lanciato da SuperAbile.it sul ruolo dei social network: "Finché ci saranno persone disabili che nella vita reale si chiudono in se stesse per aver subito pregiudizi e pietismi e approfittano della rete per nascondersi illudendosi di evitare i problemi, non ci sarà mai apertura nei confronti della disabilità. Non ci si può lamentare di non essere accettati, quando non si fa assolutamente niente per farsi accettare"
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