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Riforma del Welfare e pensioni di vecchiaia anticipate

DOMANDA

 

Sono una dipendente statale con un'invalidità dell'80%. Ho 56 anni e 36 anni di servizio.

Vorrei sapere se la nuova legge sulle pensioni prevede la possibilità di andare in pensione con i requisiti da me posseduti. Ho letto qualcosa in proposito sul Messaggio 11136/2008 dell'Inps. Vorrei però avere delle indicazioni più precise.

 

 

RISPOSTA

 

Gentile utente,

il Messaggio INPS n.11136/2008, al quale lei fa riferimento, precisa che anche le pensioni di vecchiaia anticipata (cui possono accedere i lavoratori con un grado di invalidità pari all'80%, una volta raggiunti i 55 anni d'età per le donne, i 60 per gli uomini) sono soggette alle finestre introdotte dal provvedimento di Riforma del Welfare.

Infatti, il Messaggio INPS precisa che, a decorrere dal 1 Gennaio 2008, le cosiddette "finestre di accesso" per il pensionamento di vecchiaia trovano applicazione anche in caso di liquidazione della pensione di vecchiaia nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti da assicurati che presentano un grado di invalidità non inferiore all'80 per cento e per i quali l'età per il pensionamento di vecchiaia è di 60 anni per gli uomini e 55 anni per le donne.

Con Circolare n. 60/2008, l'INPS ha impartito le istruzioni operative per l'attuazione delle novità in materia pensionistica introdotte dalla Riforma del Welfare (Legge n. 247/2007).

La Legge n. 247/2007 ha modificato i requisiti per il diritto alla pensione di anzianità, nonché alla pensione di vecchiaia nel sistema contributivo, rispetto a quanto contenuto nella Legge 23 agosto 2004, n. 243, conseguibile con 35 anni di anzianità contributiva, introducendo, inoltre, il cosiddetto "sistema delle quote".

Nella sua richiesta non risultano le informazioni che sarebbero necessarie per offrire una risposta, anche in termini generali, concorde alle sue esigenze.

Per quanto riguarda la sua situazione particolare, il nostro Servizio non può entrare nel merito dei calcoli individuali né offrire una consulenza che comporti la consultazione delle singole posizioni assicurative, non essendo abilitati a tale scopo. Pertanto, le suggeriamo di contattare un Ente di patronato autorizzato o gli uffici del CAF, presentando tutta la documentazione necessaria, in modo da poter valutare con esattezza la sua situazione lavorativa e contributiva, che permetterà di effettuare i rispettivi conteggi ed esaminare le possibilità per lei più vantaggiose.

Di seguito, le segnaliamo alcune informazioni generali, che riguardano le agevolazioni lavorative concesse alle persone con disabilità.

 

 

PENSIONE DI VECCHIAIA

Per quanto concerne la pensione di vecchiaia, l'età pensionabile e diversa per le seguente categorie:

Lavoratori non vedenti

Se tali da prima di essere iscritti all'assicurazione obbligatoria o con almeno 10 anni di assicurazione e contribuzione dopo l'insorgenza della cecità:

55 anni - uomini

50 anni - donne

Lavoratori non vedenti

In tutti gli altri casi:

60 anni - uomini

55 anni - donne

Lavoratori invalidi

Gli invalidi con almeno l'80% di invalidità:

60 anni - uomini

55 anni - donne

 

 

MAGGIORAZIONE CONTRIBUTIVA PER I LAVORATORI INVALIDI

Alcune categorie di lavoratori hanno diritto ad una maggiorazione contributiva, cioè ad un periodo utile per attività di lavoro svolta, ai fini del calcolo della pensione (di anzianità o vecchiaia):

Lavoratori non vedenti

È previsto un beneficio di 4 mesi di contribuzione figurativa per ogni anno di attività svolta per ogni anno di attività svolta in possesso del requisito sanitario richiesto.

I periodi sono utili sia ai fini del diritto sia ai fini della misura della pensione.

Lavoratori con un'invalidità pari o superiore al 74%

Hanno diritto ad una maggiorazione contributiva di 2 mesi per ogni anno di lavoro, in possesso del requisito sanitario richiesto, fino ad un massimo di 5 anni.

I periodi sono utili ai fini del diritto e della misura della pensione.

 

 

Esclusioni
Sono esclusi
da questo beneficio i titolari di pensione o di assegno ordinario d'invalidità lavorativa INPS, in quanto l'INPS esprime soltanto un giudizio di invalidità non accertato in percentuale (invalidità riconosciuta dai medici dell'INPS).

 

 

Contributi figurativi per i lavoratori invalidi

Hanno diritto ad una maggiorazione contributiva tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità pari o superiore al 74% e facciano parte delle seguenti categorie:

  • lavoratori invalidi civili

  • lavoratori sordomuti

  • lavoratori invalidi di guerra e civili di guerra

  • invalidi per causa di servizio

  • invalidi del lavoro la cui invalidità è stata accertata dall'INAIL o dall'IPSEMA

Il beneficio consiste in due mesi di contribuzione figurativa - ai fini del diritto e della misura della pensione - per ogni anno di lavoro fino ad un massimo di cinque anni.

Per i periodi inferiori all'anno il beneficio è riconosciuto in misura proporzionale.

La maggiorazione è riconosciuta esclusivamente per periodi di attività lavorativa svolti in concomitanza con il possesso del requisito sanitario (invalidità pari o superiore al 74% ).

I periodi coperti da contribuzione volontaria, figurativa o derivanti da riscatto, non legato ad attività lavorativa, non danno titolo al riconoscimento.

L'attribuzione del beneficio è subordinata alla presentazione della domanda da parte degli interessati, al momento della richiesta di liquidazione della pensione o del supplemento di pensione, corredata dall'apposita documentazione.

 

 

Riferimenti normativi

  • Circolare INPS del 15 maggio 2008, n. 60, Legge 24 dicembre 2007, n. 247, "Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività". Nuovi requisiti per il diritto a pensione e nuova disciplina in materia di "finestre di accesso" per il regime generale e i fondi speciali

  • Messaggio INPS del 31 dicembre 2007, n. 30923, Legge 24 dicembre 2007, n. 247 "Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività". Prime istruzioni

  • Messaggio INPS del 5 febbraio 2008, n. 2970, Assegni straordinari di sostegno al reddito. Certificazione del diritto a pensione a seguito delle modifiche introdotte dalla legge 24 dicembre 2007, n. 247. Prime istruzioni

 

(9 Settembre 2008)