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Tempi di erogazione per le provvidenze economiche relative all'invalidità civile

DOMANDA

Ad Ottobre, il Comune ha spedito all?INPS la mia pratica di invalidità civile. Quanto tempo ci vuole per avere tutti gli arretrati e l?assegno mensile? Quanto sarà l?assegno mensile da gennaio 2008?


RISPOSTA

Gentile utente,
per quanto riguarda l?importo dell?assegno mensile da Gennaio 2008, occorre aspettare la Circolare INPS, che di solito è pubblicata a fine anno oppure all?inizio del nuovo anno.

Gli invalidi civili che hanno diritto alle provvidenze economiche (per tutte le provvidenze economiche relative alla invalidità civile) hanno diritto alla corresponsione di arretrati e interessi, dal momento che i relativi importi sono erogati dall?INPS sempre con notevole ritardo.
Le provvidenze economiche decorrono dal 1° giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda di accertamento sanitario alla ASL o dalla diversa data eventualmente indicata dalle competenti Commissioni Sanitarie (art. 5 comma 1 DPR n. 698/1994).
Il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 ha trasferito all?INPS la funzione del pagamento delle pensioni, assegni e indennità spettanti agli invalidi civili, ciechi civili e sordomuti, funzione che prima apparteneva alle Prefetture.
Questo passaggio di competenze ha comportato un ritardo nella erogazione delle provvidenze e ha dato luogo al pagamento degli interessi sulle mensilità arretrate (Circolare INPS n. 70/00).
Il ritardo nella erogazione delle prestazioni previdenziali e di quelle assistenziali (Sentenza Corte Costituzionale n. 196/93) comporta l?obbligo di corresponsione degli interessi e del maggior danno, consistente nella rivalutazione monetaria.
Gli interessi non vengono più accreditati al titolare in occasione della prima erogazione, ma in fase successiva.
L?INPS è tenuta, inoltre, al pagamento della rivalutazione monetaria, secondo indici ISTAT, sui ratei di pensione d?invalidità, liquidati oltre il 120° giorno dalla data di maturazione del diritto, e con decorrenza dalla maturazione di ciascun rateo.
Ne consegue che, in caso di inadempimento dell?Istituto previdenziale, ciascun rateo è suscettibile di risarcimento del danno da mora secondo la disciplina vigente al momento della sua maturazione. Per calcolare la rivalutazione monetaria, dal 1° gennaio 98, si debbono prendere gli indici delle variazioni dei prezzi al consumo (Legge n. 449/97).

Sulla rivalutazione però occorre operare una netta distinzione derivante dalla Legge n. 412/91:

1. sui ratei di pensione dovuti per periodi anteriori al 31 dicembre 1991 le somme spettanti per rivalutazione monetaria si aggiungono a quelle pagate per interessi
2. sui ratei di pensione successivi al 30 dicembre 1991 dovuti per periodi successivi al 30 dicembre 1991 l?importo degli interessi va defalcato da quello eventuale spettante per rivalutazione
Quindi, poiché dal 1991 in poi il tasso di inflazione è stato inferiore a quello degli interessi legali, nulla è dovuto a titolo di rivalutazione monetaria, in quanto le relative somme restano assorbite in quelle più elevate degli interessi legali.
I crediti, per interessi e rivalutazione sui ratei maturati, fino al momento della tardiva liquidazione della sorte capitale, sono soggetti alla prescrizione decennale, perché seguono il regime prescrizionale applicabile al credito principale. Tuttavia, solo con la liquidazione e la corresponsione dei ratei arretrati maturano gli interessi e la rivalutazione monetaria; solo con la liquidazione del credito principale diventano concretamente riconoscibili dal creditore assistito e quindi azionabili. Ne consegue che i crediti accessori, divenendo azionabili dalla liquidazione e corresponsione del credito principale, sono soggetti alla prescrizione decennale da quest?ultima data.

ITER DI EROGAZIONE DELLE PROVVIDENZE ECONOMICHE
(Protocolli d?intesa REGIONI ? INPS)

Dal 1 Gennaio 2001, è avvenuto il passaggio di competenza dalle Prefetture alle Regioni per la concessione delle provvidenze economiche: verifica requisiti reddituali, assenza di ricovero, frequenza a Centro scolastico o riabilitativo, etc. (art. 130 Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112), mentre è passata dal Ministero dell?Interno all?INPS la funzione di materiale erogazione dei pagamenti, sia che si tratti di prestazioni già in corso, sia che si tratti di nuove concessioni.
Le Regioni hanno prevalentemente delegato la loro funzione direttamente ai Comuni (art. 132 Decreto Legislativo n. 112/98).
Recentemente è invalsa la pratica di delega direttamente all?INPS, tramite Protocolli di intesa.
Pertanto, a partire dal 1 Gennaio 2001, le Commissione Mediche ASL, quando venga accertato un grado d?invalidità utile per il conseguimento delle provvidenze economiche, dovranno trasmettere, non più alla Prefettura ma alla Regione territorialmente competente, copia dell?istanza dell?interessato intesa ad ottenere il riconoscimento dell?invalidità, unitamente a copia autentica del verbale sanitario.
In caso di ritardi o mancato riconoscimento del diritto alle prestazioni economiche in presenza dei requisiti di legge, per verificare lo stato della procedura del proprio fascicolo personale e i motivi dell?eventuale diniego, occorre rivolgersi presso il Comune, Ufficio Invalidi Civili, oppure direttamente presso l?INPS.


(3 Dicembre 2007)