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Diritto di precedenza nel riconoscimento di causa di servizio

DOMANDA

Vorrei un vostro parere rispetto al seguente ricorso, che vorrei inoltrare.

AL DIPARTIMENTO MILITARE DI MEDICINA LEGALE
CC COMMISSIONE MEDICA OPEDALIERA - ROMA

Il sottoscritto Brigadiere Capo dell?Arma dei Carabinieri, in servizio presso il Comando Generale dell?Arma dei Carabinieri ? Reparto Autonomo ? Roma;

PREMESSO

- che codesta Commissione ha disposto gli accertamenti sanitari nei confronti dello scrivente per il riconoscimento dell?aggravamento della malattia già riconosciuta dipendente causa di servizio ?Ipertensione Arteriosa? ed il riconoscimento della malattia quale causa di servizio per ?Sindrome ansiosa reattiva da stress con associati disturbi del sonno?.
- che lo scrivente, sin dal 2006, si trova nello stato di convalescente per motivi cagionevoli di salute, che nel tempo si è particolarmente aggravata.
- che lo scrivente è l?unico sostentamento economico per il proprio nucleo familiare;
- che lo scrivente è genitore di un ragazzo, di anni 25, Portatore di Handicap Grave ai sensi della Legge n.104/92,art.3, comma 3 ed Invalido Civile al 100%;
- che il proprio figlio, periodicamente deve essere sottoposto a visite specialistiche di controllo, particolarmente costose;
- che lo scrivente, attualmente corrisponde semestralmente la somma di ? 2600,00 per il pagamento della rata del mutuo per l?acquisto dell?alloggio ove risiede, a decorrere dal mese di dicembre 2006 per la durata di quindici anni;
- che lo scrivente, mensilmente corrisponde la somma di ? 155,00, per il pagamento della rata mensile relativa all?acquisto dell?autovettura per la durata fino al mese di luglio 2009, tale mezzo indispensabile per gli spostamenti del proprio figlio, il quale viene sottoposto a cicli di fisioterapia per migliorare la propria deambulazione motoria;
- che la legge 5 febbraio 1992, n. 104, - Legge quadro per l?assistenza, l?integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate e relative famiglie, all?art. 3, comma 3, stabilisce che: ?Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi o negli interventi dei servizi pubblici?.
- che la predetta legge, all?art. 10 ? Interventi a favore di persone con handicap in situazione di gravità, prevede che: ?I Comuni, le unità sanitarie locali, nell?ambito delle competenze in materia di servizi sociali loro attribuite, possono realizzare secondo le modalità previste dalla presente legge e nel rispetto delle priorità degli interventi per persone con handicap in situazione di gravità?.
- che la Legge 23 dicembre 1996, n. 662, - Misure di razionalizzazione della finanza pubblica, all?art. 64, stabilisce: ?Per le prestazioni sociali, viene data precedenza ai familiari che assistono persone Portatrici di Handicap non inferiore al 70 per cento, malati di mente, anziani non autosufficienti, nonché ai genitori con figli minori al loro numero?.
- che la Legge 8 febbraio 2006, n. 54, all?art. 1, stabilisce che ?Ai figli maggiorenni Portatori di Handicap grave ai sensi dell?articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, si applicano integralmente le disposizioni previste in favore dei figli minori?.

CHIEDE

Nel caso di benevolo accoglimento delle istanze tendenti all?aggravamento ed il riconoscimento della malattie quali cause di servizio, i benefici di cui sopra, quali priorità nelle ulteriori procedure amministrative al fine della definizione delle stesse, per poter garantire la tutela giuridica-economica, prevista per la famiglie con Portatori di Handicap Gravi ed Invalidi Civili superiore al 70 per cento.

Si allega: 
- Copia del verbale ASL ? Commissione ex art.3 legge 295/90 ed art.4 legge 104/92; 
-  Copia del verbale ASL RM/A ? Commissione di prima Istanza;
- Copia della certificazione medica ASL? Dipartimento Medicina Legale.




RISPOSTA

Gentile utente,
non ci sembra rintracciabile nella normativa un diritto di precedenza e/o agevolazione, in quanto genitore di persona con handicap grave, relativamente alla pratica di eventuale riconoscimento della causa di servizio e susseguenti adempimenti.
Infatti, la normativa (Legge n. 104/92 e altre) riconosce diritti che si riferiscono alla persona con disabilità in situazione di gravità, come per esempio il diritto di priorità nei programmi e negli interventi dei Servizi pubblici (art. 3 comma 3 Legge n. 104/92) e tutte le altre opportunità di integrazione sociale, scolastica, lavorativa; il diritto alla cura, alla riabilitazione, alla assistenza, ecc?.
L?art. 10 della stessa legge riguarda in particolare gli interventi che dovrebbero essere garantiti alla persona con disabilità in situazione di gravità quali Comunità-alloggio e Centri socio-riabilitativi.
D?altra parte, la normativa (Legge n. 104/92 e altre) prevede importanti specifiche agevolazioni per i genitori di persone con disabilità in condizioni di gravità quali i permessi retribuiti, il diritto alla scelta e al trasferimento di sede (ove possibile), il congedo straordinario retribuito di due anni, oltre ad agevolazioni di tipo fiscale, ecc...

Per quanto riguarda le ulteriori normative da lei citate si rileva che:

- l?art. 1 comma 64 Legge n. 662/96 riguarda la precedenza nella trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale e recita: ?Per quanto disposto dai precedenti commi, viene data precedenza ai familiari che assistono persone portatrici di handicap non inferiore al 70 per cento, malati di mente, anziani non autosufficienti, nonché ai genitori con figli minori in relazione al loro numero?;

- l?art. 1 Legge 8 febbraio 2006, n. 54 recante ?Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli? all?art. 1 recita:
Art. 155-quinquies. ? (Disposizioni in favore dei figli maggiorenni). Il giudice, valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico. Tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, è versato direttamente all?avente diritto.
Ai figli maggiorenni portatori di handicap grave ai sensi dell?articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, si applicano integralmente le disposizioni previste in favore dei figli minori
.


(21 Maggio 2007)